Arrivano i fondi per completare la Città dello Sport di Tor Vergata

A distanza di sei anni l'opera di Calatrava vedrà la luce grazie a fondi privati
di M.G. T. - 21 Novembre 2012

"50 ettari di terreno dell’Università di Tor Vergata diventeranno, in meno di due anni, la Città dello Sport, un complesso enorme con un palasport da 15 mila spettatori e delle strutture coperte da 4 mila posti". Così cominciava un nostro articolo, datato 22 marzo 2007, in cui si annunciava la realizzazione di un immenso complesso sportivo, che avrebbe ospitato di lì a poco i Mondiali di Nuoto del 2009, poi trasferiti al Foro Italico.

Da quel momento della Città dello Sport progettata dal grande architetto Santiago Calavatra non se n’è più sentito parlare, dopo un primo investimento di 200 milioni per le prime operazioni e altri 500 mila euro per la messa in sicurezza del cantiere, la mega-struttura è rimasta abbandonata a se stessa tanto che voci di corridoio affermavano che Alemanno non volesse più investire sul’opera. 

A distanza di ben sei anni arriva, quasi inaspettatamente, l’agognato annuncio del sindaco di Roma: "Grazie all’Università di Tor Vergata sono stati reperiti dei fondi privati destinati al completarmento del progetto di Calatrava. Abbiamo già autorizzato l’operazione nell’ultimo bilancio approvato. Si poteva fare qualcosa di meno ambizioso e faraonico, ma visto che l’opera era stata cominciata ed erano stati spesi dei soldi, non potevamo non concluderla".

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Società di fama mondiale come la Nec svizzera, l’Aeg Facilities inglese, che gestisce il Millennium Dome di Londra, e un colosso cino-olandese si sarebbero già messe in lizza per prendere parte alla gara internazionale che sceglierà il finanziatore dell’opera. 

"Tutto è rimasto a metà – spiega il rettore dell’ateneo Renato Lauro – e, considerando anche le infrastrutture necessarie, mancano all’appello ancora circa 400 milioni di euro. Noi ora abbiamo una convenzione con il Campidoglio per l’opera e non possiamo naturalmente ingaggiare a nostro piacimento un partner privato. Dunque stiamo studiando con il Comune le modalità per la definizione di una gara. La giunta vuole che l’università diventi stazione appaltante e indìca il bando, che io voglio abbia la massima trasparenza. Così tutto sarà organizzato sotto un’egida ministeriale. Siamo certi che parteciperanno le tre grandi società che hanno già manifestato interesse".

Speriamo questa volta di lanciare presto la notizia di un’imminente, e reale, inaugurazione della Città dello Sport. 


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