Arrivano le botticelle elettriche nella Capitale

Parte la realizzazione del nuovo prototipo che potrebbe mandare in soffitta i vecchi cocchi romani
di Emiliana Costa - 29 Ottobre 2009

Sparisce il cavallo e rimane la carrozza, trainata però da un motore eco-sostenibile. Sono le botticelle elettriche, giunte nella Capitale in seguito alle diatribe in Campidoglio dello scorso anno sulla necessità o meno di mandare in pensione i tradizionali cocchi romani, per salvaguardare la salute degli animali.
Per ora si tratta di un esperimento. Su proposta dell’assessore all’Ambiente Fabio De Lillo, la giunta comunale ha infatti affidato al X Dipartimento la funzione di promuovere un progetto con il quale verrà realizzata una prima flotta di 10 “botticelle elettriche”, omologate e funzionanti su strada. I nuovi mezzi eco-sostenibili calcheranno le strade romane entro sei mesi dalla data di commessa per affiancarle alle botticelle classiche. Ci sarà un periodo di sperimentazione per verificare il loro effettivo utilizzo, prevalentemente turistico, il loro gradimento e il loro potenziale impiego alternativo a quelle trainate da cavalli.

La decisione dell’amministrazione comunale di realizzare una prima flotta di botticelle elettriche nasce dalla volontà di promuovere attività che possano migliorare, attraverso le tecnologie disponibili, la qualità dell’aria. Ma anche per realizzare iniziative che siano di supporto nella tutela degli animali. Lo scorso anno l’opinione pubblica romana fu scossa dalla morte, in pieno centro, di un cavallo mentre stava trainando una botticella. Morte che potrebbe essere stata causata dal troppo lavoro e da maltrattamenti.
La scelta del prototipo è frutto del lavoro di oltre un anno di esperti che hanno suggerito gli indirizzi per tutelare maggiormente i cavalli utilizzati per il traino delle botticelle romane. All’amministrazione capitolina sarebbero arrivate alcune proposte da parte di soggetti privati e pubblici in cui “si ipotizzano soluzioni innovative, tra le più interessanti rientra una tipologia a trazione integralmente elettrica”. Le carrozze elettriche potrebbero essere utilizzate come “sperimentazione per un sistema parallelo di trasporto pubblico non di linea all’interno delle zone di maggiore interesse turistico”. Nel bilancio del Dipartimento X sono disponibili attualmente 547.500 euro proprio per l’adozione dei nuovi mezzi.

 


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