Asili nido e materne: aprono senza maestre

Catarci e Cefali: Siamo vicini alle educatrici e alle insegnanti
di Alessia Colasanti - 5 Settembre 2011

Il primo settembre si è aperto il nuovo anno scolastico per gli asili nido comunali di Roma. Un periodo iniziale che farà ancora riferimento al vecchio rapporto di 1 a 6 tra bambini e educatori. Infatti della nuova legge regionale, che prevede un innalzamento del rapporto 1 a 7, se ne discute molto e la sfida su come debba esser applicata resta ancora aperta.

Si è tentato un accordo nell’incontro fra i sindacati e l’Assessore alla Scuola e alla Famiglia del Comune di Roma, Gianluigi De Palo, al quale seguiranno altre riunioni per «capire come applicare la legge regionale – spiega De Palo – che comunque va rispettata, tenendo conto in primis dell’interesse dei bambini, dei lavoratori, ma, anche di quelle famiglie che sono rimaste in lista di attesa».

"L’innalzamento del rapporto educatori-bambini, un adeguamento rispetto alle medie delle altre regioni italiane, potrebbe infatti portare a nuovi ingressi, incrementi che – tranquillizza l’Assessore – non supereranno i 10-15 bimbi per nido, in media quindi dai 7 agli 8 in più per struttura".

Ma il timore dei nidi-pollaio resta vivo insieme alla difficoltà di mantenere alti i parametri per la qualità di un servizio pubblico che tuteli sia bambini che personale.

A seguito delle proteste delle organizzazioni sindacali, si è per ora sbloccata la situazione della nomina delle supplenti con incarico annuale sono ancora lontani i numeri necessari per garantire il pieno funzionamento di scuole e nidi.

Nel Municipio Roma XI, ad esempio, grazie alle rimostranze effettuate ultimamente sono stati coperti i Nidi Isola di Peter Pan e Acquerello, anche se continuano a mancare una decina di educatrici per le strutture Villaggio nel Bosco, La Filastrocca, Il Piccolo Girasole, L’Aquilone e C’era una volta.

Un’altra circostanza da affrontare in breve tempo risulta l’assenza delle insegnanti di appoggio, necessarie a garantire l’integrazione e il sostegno dei bambini diversamente abili nelle scuole dell’infanzia.

«Siamo vicini alle educatrici e alle insegnanti – dichiarano Andrea Catarci, Presidente del Municipio XI e Nicola Cefali, Assessore alla Scuola del Municipio XI – che in questi giorni stanno manifestando la loro contrarietà verso quelle disposizioni che rischiano di affossare uno dei servizi pubblici fondamentali.»

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