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Asili Nido, Mastrantonio: nessuna privatizzazione. Rispettare i diritti di famiglie, bambini e insegnanti

Il Presidente del VII: m’impegno personalmente a combattere questa battaglia a fianco di insegnanti, famiglie e piccoli studenti in erba
Enzo Luciani - 13 Settembre 2011

"In base alla legge regionale n.12 del 13 agosto 2011, che presenta alcune modifiche alla legge n. 59/1980 relativa alle misure sugli asili nido, il numero di metri quadri per bambini scende da 10 a 6, mentre aumenta il numero di piccoli allievi per insegnante. Da sei a sette bambini per educatore. Lo afferma in un comunicato il presidente del VII Roberto Mastrantonio.

"La misura – prosegue Mastrantonio – combinata a i tagli e alla scarsità di risorse a disposizione degli enti locali si traduce in una effettiva minaccia a uno dei servizi elementari della nostra città e del nostro Municipio. Il rischio concreto è il vedere assistere alla crescita di strutture private al posto di quelle pubbliche, con pesanti ricadute sulle famiglie meno abbienti, che dovranno accontentarsi di strutture di serie B in cui lasciare i propri figli.

Gli asili nido sono elementi base di una società sviluppata e che intende mantenere il proprio grado di civiltà. Sono strutture che servono non soltanto a offrire una prima forma di educazione e socializzazione ai bambini, ma che agiscono soprattutto a favore dell’impiego delle famiglie e delle donne.

La spregiudicata politica di tagli e privatizzazioni in corso in questi anni ricadrà come sempre sulle spalle dei meno fortunati, donne-madri in primis, ma anche giovani famiglie e insegnanti.

Per queste ragioni m’impegno personalmente a combattere questa battaglia a fianco di insegnanti, famiglie e piccoli studenti in erba". 
 


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