

Le immagini delle telecamere incastrano un 18enne e un 22enne. La Procura di Tivoli ne dispone il trasferimento a Regina Coeli
La reazione d’impeto del commerciante che fa saltare i piani, poi la fuga a rotta di collo e la caccia all’uomo scattata lungo le arterie della provincia nord di Roma.
Si è conclusa con l’arresto in flagranza di due giovani — un 18enne e un 22enne, entrambi già noti agli archivi delle forze dell’ordine — la tentata rapina a mano armata messa a segno ai danni di una concessionaria di automobili a Morlupo. I due devono ora rispondere delle ipotesi di reato di tentata rapina pluriaggravata e ricettazione in concorso.
L’episodio si è consumato nel pomeriggio dello scorso 28 luglio:
L’irruzione: Uno dei due malviventi, con il volto travisato da un passamontagna e coperto dal casco integrale, ha fatto ingresso all’interno dei locali dell’autosalone.
Le minacce armate: Estratta una pistola scacciacani sprovvista del segnale rosso di sicurezza, l’aggressore l’ha puntata contro il titolare dell’attività, pretendendo l’immediata consegna dell’incasso in contanti e dell’orologio da polso.
Il colpo fallito: La ferma e inaspettata reazione del commerciante ha mandato in fumo il piano, costringendo il rapinatore a darsi a precipitosa fuga verso l’esterno, dove ad attenderlo c’era il complice a motore acceso.
Innescato l’allarme, i Carabinieri della Stazione di Castelnuovo di Porto hanno avviato le ricerche sul territorio.
L’analisi immediata dei fotogrammi estrapolati dai sistemi di videosorveglianza della zona ha permesso agli investigatori di risalire alle targhe dello scooter impiegato per la fuga, risultato rubato nella Capitale nei giorni precedenti.
La morsa dei militari si è chiusa lungo via Campagnanese, dove la coppia di sospettati è stata intercettata e bloccata.
I successivi sopralluoghi nell’area circostante hanno consentito di recuperare l’intero kit utilizzato per il colpo: il ciclomotore rubato, i caschi, l’abbigliamento indossato durante l’assalto e l’arma giocattolo usata per le minacce, nascosta sotto un albero poco distante dal luogo del fermo.
Su ordine della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Tivoli, per i due giovani si sono spalancate le porte della casa circondariale di Roma Regina Coeli.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.