Assemblea sulla raccolta differenziata in IV Municipio

Ama: saranno potenziati i mezzi per le postazioni mobili
di Alessandro Pino - 31 Maggio 2012

Sono trascorsi circa due anni da quando in alcune zone del IV Municipio (Prati Fiscali, Valli, Sacco Pastore) l’Ama ha introdotto un nuovo modello di raccolta dei rifiuti. Da quanto emerso in una assemblea pubblica organizzata dall’amministrazione municipale lo scorso 28 maggio – presenti il presidente del Municipio Cristiano Bonelli e l’ingegner Giovanni Fiscon, direttore esercizio della municipalizzata – tuttora sembrerebbe non soddisfare i residenti dei quartieri interessati.
Il motivo del malcontento andrebbe individuato proprio nella caratteristica principale di questo tipo di raccolta: la consegna dei materiali non riciclabili (inclusi gli scarti alimentari e organici) presso una rete di “Punti Mobili di Raccolta” presidiati da operatori – in parole povere, automezzi della municipalizzata che sostano in orari e punti prestabiliti.
Naturalmente dalle strade coinvolte sono spariti i cassonetti per i rifiuti in questione, rimanendo soltanto quelli bianchi dedicati alla carta e quelli blu per plastica, vetro e metalli.

L’iniziativa probabilmente aveva lo scopo di incrementare le percentuali di raccolta differenziata contrastando il fenomeno delle microdiscariche abusive, non potendo gli addetti ritirare materiali riciclabili assieme agli scarti indifferenziati. In pratica è accaduto l’esatto contrario e per rendersene conto basta fare un giro nelle zone interessate dal progetto: in parecchi abbandonano i sacchetti di immondizia vicino ai contenitori della raccolta differenziata o lasciandoveli appesi quando non addirittura introducendoveli. Non di rado gli involucri si aprono sparpagliando il contenuto attorno, causando di conseguenza miasmi rivoltanti specialmente nei mesi estivi.

Il fatto è che molti residenti non hanno la possibilità di essere presenti negli orari di permanenza dei furgoni, uscendo di casa prima che questi arrivino in zona e tornando quando sono andati via da un pezzo. Impensabile accumulare il pattume nella propria abitazione per giorni fin quando non si abbia l’occasione di affidarlo regolarmente agli operatori. Altrettanto stravagante l’idea che uscendo la mattina diretti in un altro quartiere si possa portare a spasso fino a destinazione il sacchetto dell’umido.

Durante l’assemblea sono stati in molti dunque a chiedere il ripristino del precedente sistema, peraltro escluso dalla dirigenza Ama visto che sembra previsto un incremento di mezzi in modo da allargare la fascia oraria di ritiro dell’umido.


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