Assistenza disabili gravi: M5S propone bando pasticciato e lascia famiglie in difficoltà

La denuncia di Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e di Simone Carabella, dirigente FdI.
Redazione - 6 Marzo 2020

«Un pasticcio dopo l’altro quello dell’amministrazione a cinque stelle, che ripropone un bando per l’accesso al sostegno economico dedicato al fondo per la disabilità gravissima commettendo gli stessi errori fatti l’anno precedente e quello prima ancora.

È quanto emerso oggi 6 marzo 2020 nel corso della commissione Trasparenza richiesta nelle settimane scorse. Studiando i documenti, infatti, ci eravamo già resi conto che a Roma l’ammanco economico presente all’interno di questo fondo ammonta attualmente a circa 4,2 milioni di euro. E questo nonostante il contributo di 6 milioni di euro già erogato dalla Regione Lazio per il triennio 2020-2022.

Semplice stabilire da cosa derivi tutto questo. L’amministrazione capitolina, infatti, da quando, nel 2017, sono cambiate le condizioni per l’accesso al fondo, non ha più predisposto, delegando, come in passato, i servizi territoriali dei municipi, una puntuale campionatura dei potenziali aventi diritto. Ciò non ha permesso di calcolare con esattezza le poste di bilancio necessarie e, di conseguenza, non ha reso possibile rispondere in maniera adeguata ai bisogni di famiglie con un componente disabile. Il risultato è evidente: oggi sono poco più di 2.900 gli aventi diritto per il 2020 e tantissime altre le persone che, invece, rimangono escluse.

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Per tutte loro va trovata al più presto una soluzione. Cosa che si è guardata bene dal fare l’assessore Mammì, assente all’incontro nonostante la gravità della situazione. E’ indispensabile aiutare queste famiglie che, se non avranno al più presto le risposte che chiediamo, arriveranno a portare i propri familiari disabili sotto Palazzo Senatorio. Proprio per questo si è deciso di convocare al più presto in una nuova seduta della commissione e chiedere l’audizione dell’assessore Mammì che invitiamo ad attivarsi fin da subito affinché il Campidoglio copra quanto eccedente il fondo regionale. Per questa operazione basterebbe, ad esempio, operare attraverso una variazione di bilancio necessaria e urgente a copertura delle somme mancanti. Del resto, ne va della sopravvivenza di queste persone.

Ci teniamo, però, a ricordare che non possiamo fermarci a questo. I problemi da risolvere, infatti, sono due: la situazione di emergenza  presente allo stato attuale e la necessità di operare secondo una programmazione attenta ed efficace che permetta, in un prossimo futuro, di scongiurare il ripetersi di questa incresciosa situazione. Solo risolti questi problemi, si potrà dire di aver messo tutti i cittadini in condizione di avere gli stessi diritti. O almeno di averci provato».

Così Rachele Mussolini, consigliere comunale della lista civica Con Giorgia e Vice Presidente della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza di Roma Capitale, e Simone Carabella, dirigente FdI.

 


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