Assolto Ignazio Marino. “La giustizia ristabilisce la verità”

ParteCivile: “A quando le scuse di chi l’aveva accusato?”
Redazione - 7 Ottobre 2016

ParteCivile-marziani in movimento ha salutato con gioia (qui di seguito riportiamo integralmente il comunicato inviatoci) l’assoluzione di Ignazio Marino da tutte le accuse che gli erano state addebitate “al culmine della campagna di diffamazione e calunnie che ha preceduto la fine traumatica per via notarile della sua consiliatura”.

“L’ex sindaco di Roma Ignazio Marino – prosegue il comunicato – è innocente. L’assoluzione con formula piena (“il fatto non sussiste”) ha messo la parola fine a una vicenda giudiziaria durata esattamente un anno e innescata da un’assurda accusa di peculato – temerariamente avanzata in prima persona dall’allora consigliera comunale Virginia Raggi – che ha fornito al commissario del PD romano, Matteo Orfini, il pretesto per portare a fondo l’attacco contro il legittimo sindaco della capitale culminato nelle vergognose dimissioni presentate da 26 consiglieri comunali di fronte a un notaio anziché in un dibattito nella sede istituzionale”.

Roma: Marino, Caravaggio? Cultura non Ë mai spot“La sentenza chiude positivamente un capitolo doloroso sul piano personale ma non sana la ferita gravissima che è stata inferta alla democrazia e alla città di Roma, privata del suo sindaco democraticamente eletto e che oggi si ritrova un’altra amministrazione sostenuta proprio da quanti – operando di fatto in pieno accordo con il PD oggi all’opposizione – hanno attaccato senza sosta, diffamato, aggredito Ignazio Marino sulla base di accuse che oggi la magistratura certifica essere calunniose e infondate”.

“ParteCivile – afferma la presidente dell’associazione, Emilia La Nave –, che ha sempre nutrito la massima fiducia nella magistratura ed è sempre stata certa dell’assoluta estraneità di Ignazio Marino alle accuse ingiustamente rivoltegli, accoglie con grande gioia questa sentenza. Ora ci attenderemmo che coloro che si sono distinti nella campagna di calunnie culminata il 30 ottobre 2015 nello scioglimento per via notarile dell’assemblea capitolina formulassero come minimo delle scuse credibili a Ignazio Marino e alla città. ParteCivile – conclude Emilia La Nave – concorda pienamente con Marino sulla necessità di aprire una riflessione sulle responsabilità di alcuni personaggi politici e del mondo dell’informazione per quanto accaduto”.


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