Atac, Radicali: “Obiettivo raggiunto, raccolte e consegnate 33mila firme per referendum”

Magi: “Con il proprio voto i romani potranno contribuire ad archiviare un modello di gestione fallimentare, che con i suoi blocchi di potere corporativi ha portato al collasso il servizio di trasporto”
Redazione - 12 Agosto 2017

Obiettivo centrato per la campagna referendaria ‘Mobilitiamo Roma’ promossa da Radicali italiani e Radicali Roma per la messa a gara del trasporto pubblico della Capitale.

L’11 agosto 2017 le oltre 33mila firme raccolte, (29mila erano quelle necessarie a indire il referendum consultivo il prossimo anno) sono state consegnate.

Prima del deposito presso gli uffici del segretariato generale, il segretario di Radicali italiani Riccardo Magi e di Radicali Roma Alessandro Capriccioli hanno fatto un breve bilancio complessivo della campagna, e hanno illustrato le prossime tappe fino alla convocazione del referendum.

“È la prima volta dall’istituzione di Roma Capitale che si riesce nell’impresa di promuovere un referendum comunale con le firme dei cittadini. Si tratta quindi di un traguardo storico, e anche per questo ci aspettiamo che la sindaca Virginia Raggi sia presente domani per ricevere direttamente le firme dei cittadini in Campidoglio”, spiegano ancora i Radicali.

“È un grande successo radicale e popolare, un risultato collettivo ottenuto grazie all’apporto quotidiano di centinaia di militanti, tra cui molti giovanissimi e moltissimi che si sono avvicinati al nostro movimento nell’ultimo anno, che sono stati presenti, per tre mesi, sulle strade e nelle piazze di tutta Roma, dal centro alle periferie, a dialogare coi cittadini, a spiegare la nostra proposta e a chiedere il loro sostegno. Un risultato che a qualcuno, inizialmente, poteva apparire impossibile, ma nel quale noi Radicali abbiamo creduto fin da primo giorno”, dichiara Alessandro Capriccioli.

“L’effetto di questo referendum può essere dirompente- sottolinea Magi- Con il proprio voto i romani potranno contribuire ad archiviare un modello di gestione fallimentare, che con i suoi blocchi di potere corporativi ha portato al collasso il servizio di trasporto. Ma rompere il monopolio disastroso di Atac sarebbe un passo decisivo per l’intero Paese, visto che è proprio nel settore dei servizi pubblici locali che la mancanza di gare e di concorrenza danneggia maggiormente i cittadini. Tutte le forze politiche dovranno prendere una posizione chiara, sarà interessante poiché già nel corso della raccolta firme si sono evidenziate divisioni trasversali ai partiti. A cominciare dal Pd, in cui personalità di spicco tra cui Walter Tocci e Roberto Giachetti, hanno aderito alla campagna raccogliendo più di un migliaio di firme, ma altre correnti si sono subito schierate contro. Ecco perché il referendum sarà anche un’occasione per testare le reali intenzioni e capacità di riforma della politica, romana e non solo”.

Il referendum potrebbe svolgersi tra marzo e giugno del 2018.


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