Ater avverte: Occhio ai contratti falsi

Smascherati documenti contraffatti per l'assegnazione di case popolari
dal comunicato Ater del 15.3.07 - 16 Marzo 2007

Avevano ricevuto telegrammi a casa, telefonate di convocazione per firmare contratti di preassegnazione e richieste di documentazione ed erano stati chiamati per avere la consegna degli alloggi. Così tre nuclei familiari si sono presentati all’Ater del Comune di Roma, esibendo documenti visibilmente falsificati e asserendo di essere stati convocati da un dipendente dell’Azienda per la firma dei contratti. Il dipendente, che ha confermato di conoscere i presunti assegnatari, ha negato i fatti ed è stato sospeso dall’ Azienda, che ha aperto un procedimento disciplinare nei suoi confronti. L’Ater ha poi inviato tutta la documentazione alla Procura della Repubblica, sporgendo querela.

“È un fatto grave che vogliamo rendere noto perché si sappia che in questa Azienda non sono tollerati abusi e illeciti e anche a tutela dell’immagine della stragrande maggioranza dei dipendenti che svolgono ogni giorno con diligenza il proprio lavoro – spiega il presidente dell’Ater del Comune di Roma, Luca Petrucci – Il nostro impegno è quello di risanare e, contestualmente, riportare legalità e trasparenza nella gestione dell’importante patrimonio pubblico di nostra competenza. Già nei mesi scorsi abbiamo denunciato alla Procura altri illeciti che ci sono stati segnalati. Confidiamo ora nell’azione della magistratura per combattere l’illegalità, nel rispetto della missione sociale dell’Ater in una città dove è drammatica l’emergenza abitativa”.

L’Azienda ricorda, infine, che le assegnazioni delle case popolari vengono gestite dal Comune di Roma e che in nessun caso le domande possono essere presentate all’Ater. E tantomeno possono essere richieste somme di denaro al di fuori delle sue sedi istituzionali.


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