Attentato in via della Mirandola

Una bottiglia incendiaria al circolo di Circolo di Azione Giovani all' Appio Tuscolano ha provocato danni ad una porta a vetro e ad una serranda
Enzo Luciani - 1 Ottobre 2009

Nella notte si è verificato un altro attentato incendiario, questa volta alla sede del Pdl-Giovane Italia in via Mirandola 39.  Persone, non ancora identificate, sono state viste gettare una lattina con del liquido infiammabile che esplodendo ha causato danni a una porta a vetro ed alla serranda del circolo. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine che hanno immediatamente avviato le indagini.

“Solidarietà da parte del sindaco di Roma, Gianni Alemanno. “Sono passate poche settimane dagli attentati che hanno colpito il “Qube” e il centro sociale “Spazio Gens Romana” – dichiara Alemanno – e dobbiamo registrare che qualche frangia isolata continua a seguire logiche di contrapposizione frontale e violenta che provocano gravi danni alla collettività”.
“Il successo della fiaccolata contro ogni forma di intolleranza e discriminazione indica che la città saprà isolare i violenti. Nel condannare questo nuovo grave episodio con fermezza, rinnovo il mio invito alle istituzioni e a tutta la comunità ad abbassare i toni della polemica politica, per contrastare il clima pesante che qualcuno cerca di creare”, conclude Alemanno.

La condanna per l’attentato è arrivata anche dal presidente della Provincia Nicola Zingaretti che ha sottolineato la necessità di andare a fondo  sui recenti episodi e di non sottovalutare il clima delmomento. Anche per il presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo e per Francesco Valerio Tommasi, segretario dei Giovani delle ACLI di Roma, l’ennesimo attentato rappresentano un brutto segnale ed un passo indietro ai "falsi miti degli anni 70".  

"Siamo convinti – afferma Tommasi – che le differenze tra giovani siano meno di quelle che appaiono e che appiattire il confronto solo sull’ideologia riproponga brutti fantasmi. Crediamo invece nel lavoro gomito a gomito, come quello intrapreso ad esempio dal Forum dei Giovani, capace di mettere attorno ad un tavolo ragazzi provenienti da quasi tutti gli schieramenti politici. Come sarebbe utile incontrarsi per riflettere senza preconcetti di precarietà, di impegno politico, di famiglia".

"Per questo, desiderosi di trasformare le spade in aratri, i giovani delle ACLI di Roma hanno deciso di promuovere una serie di incontri tra rappresentanti di Associazioni politiche giovanili di opposta fazione, per contribuire concretamente alla costruzione di un tessuto di base condiviso ed evitare di ricadere in logiche di contrapposizione violenta che troppo a lungo hanno tolto al Paese le energie migliori e la speranza nel futuro".


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