Atto vandalico alla metro Giardinetti

Orsi: "nessuna tolleranza verso questi atti vandalici"
Enzo Luciani - 13 Dicembre 2010

La mattina del 13 dicembre all’alba dell’alba sulla linea metropolitana Roma-Pantano dei writers hanno realizzato graffiti e aggredito il conducente della metropolitana. 

“Nessuna tolleranza – dichiara Francesco Maria Orsi, delegato del sindaco al decoro urbano – per l’atto vandalico commesso sul trenino che porta a Giardinetti. Già riteniamo intollerabile l’imbrattamento dei muri, ma addirittura arrivare a compiere queste azioni di aggressione significa spostare il fenomeno da deturpamento a vandalismo vero. Questi ragazzi non sanno nemmeno cosa significa fare un back jump: l’uso dei bastoni per minacciare il conducente e i passeggeri li rende lontani anni luce da qualunque dimostrazione di “street art” alla quale pensano di appartenere”.
“Si tratta quindi di veri e propri atti di criminalità, di guerriglia urbana nei confronti dei quali dimostreremo tutta la nostra forza di reazione. Non possiamo tollerare simili azioni nella nostra città, non dobbiamo permettere a nessuno di comportarsi in questo modo, non vogliamo abbassare la guardia contro questi teppisti”.

“E’ un peccato – prosegue Orsi – perché proprio questa Amministrazione ha dimostrato, con la firma del Protocollo Urban Act, di voler riconoscere l’arte dei writers, quando di manifestazione artistica si tratta. Questa brutta storia rovina il percorso di dialogo che abbiamo intrapreso perché si dimostra, da parte di queste frange, di non voler comprendere l’enorme opportunità di visibilità legale che possiamo offrire al mondo dei writers a fronte del rispetto delle regole della Città. In collaborazione con tutte le Forze dell’Ordine abbiamo dato il via a un’attività di indagine per individuare gli autori di questo reato e ci auguriamo che questa azione sia denunciata da tutti i writers che vogliono, insieme a Roma Capitale, continuare a costruire un percorso di reciproca soddisfazione, nel rispetto della legalità” conclude il consigliere Orsi.

"Questo atto vandalico – afferma anche Fabrizio Santori, presidente della Commissione sicurezza di Roma Capitale – è un gesto gravissimo, di spregio nei confronti dei beni pubblici e che pertanto non merita sconti. Individuare subito i responsabili e come sanzione occorre far ripulire loro i muri della città per un anno, gratuitamente, senza alcun esborso di denaro pubblico. Secondo quanto previsto dalla Legge n. 94 del 15 luglio 2009, Disposizioni in materia di Sicurezza Urbana, infatti, è possibile in taluni casi scontare la pena lavorando senza retribuzione a favore della collettività, secondo le modalità indicate dal giudice nella sentenza di condanna, evitando in tal modo il sovraffollamento delle carceri e favorendo il reinserimento sociale dei giovani".

"Oltre a punizioni esemplari, per scoraggiare altri dall’emulare atti vandalici di questo tipo, è necessario inserire i responsabili nel progetto "Stop Graffiti" – voluto dall’Ufficio Sicurezza del Comune di Roma – un percorso di legalità nella lotta al degrado e al recupero del patrimonio cittadino e dei giovani coinvolti in reati di teppismo e danneggiamento del patrimonio pubblico. L’inclusione sociale, associata a idonei percorsi di tirocinio formativo e di orientamento professionale a favore di soggetti in condizioni di disagio, finalizzati all’acquisizione di competenze di base professionali, resta uno degli obiettivi primari dell’Amministrazione capitolina. A questi provvedimenti è comunque necessario affiancare un potenziamento dei controlli, soprattutto durante la notte, al fine di cogliere in flagrante i responsabili di imbrattamento di muri, panchine, pensiline, barriere antirumore, cartelli stradali, metropolitane, cassonetti. Ormai la città è invasa da scritte e dai pastrocchi chiamati tag con costi enormi sia per i privati che per gli enti locali o per le aziende municipalizzate coinvolte nella pulizia e nel ripristino del decoro" conclude Santori.
 


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