Attraversamenti rialzati contro la strage stradale: il Campidoglio accelera

Venerdì 23 maggio, in Campidoglio, un tavolo tecnico ha riunito dipartimenti, assessori e tecnici per dare il via all’attuazione della delibera approvata a dicembre scorso

Ogni passo sulle strisce può diventare una scommessa. In una città dove la velocità spesso vince sul buonsenso e dove 46 persone hanno già perso la vita sulle strade dall’inizio dell’anno, il Campidoglio prova a rispondere con un gesto concreto: alzare le strisce pedonali.

Non è una metafora, ma un progetto che promette di cambiare volto – e ritmo – alle strade della Capitale.

Sono 230 gli attraversamenti pedonali rialzati richiesti dai Municipi. Una vera e propria “rete di sicurezza”, 150 dei quali saranno collocati davanti a scuole, per proteggere bambini e famiglie in quei momenti frenetici dell’entrata e dell’uscita.

L’idea non è nuova, ma ora si passa ai fatti. Venerdì 23 maggio, in Campidoglio, un tavolo tecnico ha riunito dipartimenti, assessori e tecnici per dare il via all’attuazione della delibera approvata a dicembre scorso. E al centro di tutto c’è una parola che suona come una missione: prevenzione.

Non possiamo permetterci che questi attraversamenti restino sulla carta ha spiegato Giovanni Zannola, presidente della Commissione Mobilità Ogni attraversamento realizzato è una vita messa al sicuro”.

Foto Facebook Giovanni Zannola

I nuovi attraversamenti saranno realizzati su piattaforme lunghe fino a 12 metri, sollevate rispetto al manto stradale, con impianti di illuminazione dedicati e restringimenti di carreggiata per costringere i veicoli a rallentare. Una barriera fisica alla fretta che troppo spesso si trasforma in tragedia.

Il nodo da sciogliere, ora, è la mappatura precisa degli spazi. Molti dei punti segnalati per i nuovi attraversamenti sono oggi occupati da parcheggi abusivi o auto in sosta selvaggia.

Quelle aree andranno liberate ha aggiunto Zannoladobbiamo costruire una città che rispetti le regole e metta al centro la sicurezza di chi si muove a piedi o in bici”.

Una delle proposte emerse al tavolo è trasformare i passaggi rialzati in vere e proprie “porte d’ingresso” alle Zone 30, dove il limite di velocità sarà ridotto e la convivenza tra pedoni, ciclisti e automobilisti potrà essere più equilibrata.

Il tempo però stringe, e la città non può più aspettare. Ogni giorno in più senza interventi è un rischio in più sulle strade.

Ma ora Roma sembra decisa a cambiare passo. O meglio, ad alzare il passo, nel senso più letterale – e simbolico – del termine.

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