Aumentano voragini su strade di Roma

E' quanto emerge da un monitoraggio di Voragine.it
Enzo Luciani - 21 Gennaio 2013

Sono state ben 72 – a fronte delle 44 del 2011 (+61%) – le voragini di consistente diametro e profondità (non dunque semplici “buche” stradali) rilevate nel corso del 2012 sulle vie di Roma. A queste si aggiungono 28 “altri dissesti” (allagamenti, avvallamenti e cedimenti) per un totale complessivo di 100 segnalazioni.

  È quanto emerge dal monitoraggio svolto dal sito Voragini.it, nato per documentare i sempre più frequenti eventi di apertura di Sinkhole (voragini e sprofondamenti di origine antropica) che si verificano nella Capitale e nelle altre città italiane. Obiettivo del sito è quello di far conoscere la gravità del fenomeno, per convincere le istituzioni a prenderne coscienza e adottare le dovute misure di studio e manutenzione del sottosuolo urbano, per prevenire dissesti che possono provocare gravi tragedie con danni e vittime.     I Municipi di Roma con maggiore frequenza di voragini nel 2012 sono stati il XVI (Monteverde) con 14 segnalazioni, il XVIII (Aurelia) con 12, il XIX (Monte Mario) con 9 e il VI (Prenestino) con 7. Seguono con 5 segnalazioni il Municipio I (centro storico) e il Municipio XIII (Ostia); poi con 4 segnalazioni il Municipio II (Parioli), con 3 segnalazioni i Municipi V (Tiburtina) e IX (San Giovanni), con 2 segnalazioni i Municipi III (Nomentano), XV (Portuense) e XX (Cassia); infine con una segnalazione i Municipi IV (Montesacro), VII (Centocelle), VIII (Tor Bella Monaca) e XVII (Prati).   Nel corso del 2012 – a differenza di quanto era avvenuto nel 2011 – non risultano per fortuna feriti in conseguenza di cadute nelle voragini.   Sono stati però una decina gli automezzi “finiti in buca”: un camion impegnato nei lavori della rete del gas a Monteverde Vecchi, sprofondato il 27 aprile 2012 in via Daniello Bartoli (strada colpita da un’altra voragine l’11 giugno 2012); un secondo camion rimasto incastrato il 22 maggio 2012 in via del Viminale e un mezzo Ama finito con una ruota in una voragine di tre metri il 24 settembre 2012 in via San Francesco a Ripa. Quanto alle auto: due sono finite parzialmente dentro una voragine il 10 settembre 2012 in via Augusto Dulceri; una (con a bordo Alessandra Mussolini) è rimasta incastrata il 17 settembre 2012 in una voragine che si è aperta sul marciapiede di via Spallanzani; una Bmw X5 in sosta è precipitata dentro la voragine che si è aperta il 29 ottobre 2012 in piazza Albina all’Aventino; infine almeno tre auto sono rimaste coinvolte nello sprofondamento con allagamento avvenuto il 2 dicembre 2012 in via Duccio Galimberti.   Tra le voragini più imponenti del 2012 spiccano quelle che si sono aperte:   –    il 6 febbraio 2012 in via Tarcento nel Municipio VI: una perdita d’acqua ha provocato lo scivolamento nel garage di un muro del palazzo al civico 14; –    il 12 giugno 2012 in via Leone XIII nel Municipio XVIII: il cedimento di una fognatura – che 15 giorni prima aveva creato un avvallamento, solo transennato – ha spalancato una voragine di 12 metri per 6, con pesanti ripercussioni sulla viabilità; –    il 10 settembre 2012 in via Augusto Dulceri nel Municipio VI: per una perdita d’acqua ha ceduto il marciapiede tra i numeri civici 62 e 79 (la stessa strada ha poi visto il crollo di un villino il 27 dicembre 2012); –    il 9 ottobre 2012 in Corso Duca di Genova ad Ostia: con chiusura al traffico di un tratto di 150 metri in prossimità dell’incrocio con viale delle Repubbliche Marinare; –    il 29 ottobre 2012 in piazza Albina all’Aventino: si è aperta una voragine di 10 metri per 3, profonda 5 metri; –    il 2 dicembre 2012 in via Duccio Galimberti nel Municipio XIX: con allagamento di centinaia di metri di strada.   Sono da evidenziare alcune voragini che si sono aperte incredibilmente in strade appena sottoposte a lavori o interventi di manutenzione: è il caso di via Nizza, nel Municipio II, che ha visto una prima voragine il 17 febbraio 2012 (la strada era stata riaperta al traffico nell’ottobre 2011 dopo più di tre mesi di lavori che avevano riguardato il manto stradale e la rete del gas) e una seconda voragine il 27 novembre 2012; in via Enrico Fermi, nel Municipio XV, il 10 marzo 2012 si è creato un avvallamento nel punto dove era stato eseguito un sondaggio archeologico per la realizzazione di un parcheggio interrato; il 7 giugno 2012 è toccato a via Federico Patetta, nel Municipio XVIII, dove si è aperta una voragine profonda tre metri (a maggio 2012 era stato rifatto il manto stradale).   Ripetuti ed estesi anche gli “allagamenti”, a partire da quello che il 12 marzo 2012 ha interessato la zona di piazzale Clodio, nel Municipio XVII, per la rottura di una grande conduttura idrica; il 23 luglio 2012 in via Monte Favino, nel Municipio IV, si è verificato un ringonfiamento del manto stradale con fuoriuscita di acqua mista a fango e schiuma con bolle (il Comitato di quartiere Valmelaina ha chiamato in causa i vicini lavori della Metro B1, che però ha smentito ogni coinvolgimento); il 17 agosto 2012 l’acqua ha inondato il marciapiede di via Nomentana (Municipio II) tra i civici 231 e 233; il 29 agosto 2012 è esplosa una condotta idrica in via Cislago (Municipio XIX); infine il 21 novembre 2012 si è allagata l’aiuola centrale di piazza Sant’Emerenziana (Municipio II), dove il pavimento si è sollevato a poca distanza dal pozzo di areazione della Metro B1.      A livello territoriale, nel 2012 si è palesata la recrudescenza degli sprofondamenti nell’area del Municipio IX che comprende via Todi, via Costamagna e via Otricoli. È stata particolarmente bersagliata anche la zona di Ostia Ponente nel Municipio XIII. Da segnalare, inoltre, il riproporsi cronico e irrisolto di voragini in via Mario Fani (Municipio XIX) e via Giannetto Valli (Municipio XV). Una segnalazione merita la voragine di Parco Rabin (Municipio II)  pericolosamente aperta a poca distanza dall’area giochi per bambini. 

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