Aurelia, in fiamme autobus della linea 49 davanti al San Carlo di Nancy

In zona si è sentita un'esplosione e si è sollevata una nuvola di fumo visibile anche dal Campidoglio. L'incendio sarebbe partito dal motore
di Marco Rollero - 30 Settembre 2011

Le fiamme, alcune esplosioni, il rogo e poi tanto fumo, visibile fin dal Campidoglio. Un autobus della linea 49 ha preso fuoco ieri giovedì 29 settembre 2011, sulla via Aurelia davanti all’ospedale San Carlo di Nancy. A terra è rimasta solo la carcassa: distrutti i sedili, i finestrini, le porte e l’abitacolo dell’autista che è riuscito, appena prima che divampasse il rogo partito dal motore, a far scendere i passeggeri, una quindicina in tutto, tra cui anziani e bambini.

"Ho sentito un furgone che mi suonava insistentemente – racconta il giovane autista – poi si è accostato e mi ha urlato: ‘Sta andando a fuoco la coda del bus’. Allora dallo specchietto retrovisore ho visto fuoco e fumo, ho accostato immediatamente, poco prima della fermata davanti all’ospedale e ho aiutato tutti i passeggeri a scendere e ad allontanarsi rapidamente dall’autobus". Nessun ferito, ma solo molto spavento. "Dentro all’abitacolo ho lasciato la mia borsa con tutti i documenti – prosegue l’autista – ma l’importante è che stiamo tutti bene". L’incendio ha distrutto anche un pino e una palma dell’adiacente casa di cura Morelli, proprio davanti al San Carlo. "Ho sentito un uomo che urlava e poi tre o quattro botti fortissimi – racconta anche un testimone, il portiere dell’ospedale, Aldo – siamo corsi tutti in strada e abbiamo visto le fiamme che devastavano l’autobus e gli alberi intorno. Poi si è alzato un fumo altissimo e tanta fuliggine".

Sul posto sono giunti i vigili del fuoco, le forze dell’ordine e la polizia municipale. La strada è rimasta chiusa al traffico per tutto il pomeriggio di ieri. E’ stato consentito invece l’accesso solo alle autoambulanze e a pazienti e familiari a piedi. A commentare l’episodio Samuele Piccolo, vicepresidente dell’assemblea capitolina: "Trovo encomiabile l’atto compiuto dall’autista del 49 che con l’autobus in fiamme si è adoperato per far scendere dal mezzo tutti i passeggeri, tra cui alcuni anziani, mettendoli in salvo. Il gesto dell’autista dimostra l’abnegazione e l’altruismo della stragrande maggioranza dei conducenti capitolini. Una professionalità che non può essere macchiata dagli ultimi episodi che hanno visto protagonisti in negativo alcuni suoi colleghi".


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