Autunno 2019 – Eventi in Parrocchia San Romano Martire

In largo Beltramelli Roma
Vittorio Santarsiere  - 21 Ottobre 2019

Ecco gli eventi di ottobre nella Parrocchia di San Romano Martire

– 13 ottobre  – Suor Silvia ha effettuato la Professione perpetua. Auguri di buon apostolato.
– 16 ottobre – Anniversario della dedicazione della nuova Chiesa in largo Beltramelli. E’ tornato ed accolto con grande gioia Don Sandro Amatori – primo Parroco di San Romano.
– 18 ottobre – Sua Eminenza Reverendissima il Cardinale Angelo De Donatis, Vicario del Papa per la città di Roma, ha inaugurato la Catechesi del Movimento apostolico ed ha svolto il tema “In cammino mossi dallo Spirito Santo alla luce del Vangelo secondo Luca“.
– 21 ottobre – Santa Messa solenne, presieduta dal Vescovo di Settore Sua Eccellenza Guerino di Tora, con la graditissima partecipazione – commiato del Reverendo Parroco Don Marco, è avvenuto l’insediamento del nuovo titolare Don Julio. E, “Vuoi tu … Si, con l’aiuto di Dio, lo voglio”. Questa cerimonia è stata particolarmente toccante, con abbondanza di formalità, citazione di norme del Codex iuris canonici ed altre fonti. Buon ministero, Don Julio.
Per l’intera funzione (2 ore), all’harmonium Clara, violino Rosario, altri musicisti e cantori.
Il pomeriggio sono stati allestiti stand gastronomici regionali, attività sportive e ludiche, concerto per le famiglie.

La lezione della Prof.ssa Mambella

17 OTTOBRE 2019 – ORE 17 – Biblioteca S. Romano Martire, Largo Beltramelli Roma, benevolmente resa disponibile, si è svolta la lezione di filosofia conosciuta al tempo dell’Alighieri, per gli Accademici della via Tiburtina. Il tema, svolto magistralmente dall’ottima Professoressa Loredana Mambella, è stato Pitagora e la sua Scuola.
Per la determinazione dell’Arché, quale principio primo della natura, il filosofo evidenzia il rapporto di armonia intercorrente tra i numeri ed i suoni della scala musicale. La rilevanza del numero non v’è chi non veda una possibile attendibilità della tesi. Posto che non abbiamo scritti del nostro, le sue res gestae ci vengono riferite de relato. Così, Filolao “tutte le cose che si conoscono hanno un numero, senza questo nulla sarebbe possibile pensare, né conoscere (Diels-Kranz, 44B11). Aristotele ci riferisce che i numeri pertengono a tutte le cose, poiché l’universo è armonia e numero. Gli elementi sono il pari ed il dispari, in relazione con il determinato (Peros) ed indeterminato (Apeiron), emblematico valore si attribuiva al numero 10.
Il nostro filosofo nacque a Samo nel mar Egeo, vicino alla Turchia, in seguito partì per le Colonie della Magna Grecia, a Taranto, poi andò a Metaponto, dove cessò di vivere. Alla Scuola pitagorica  erano ammesse le donne, imposto il celibato e la comunione dei beni, precorritrice di quella tra i coniugi, cui siamo pervenuti noi con la riforma del diritto di famiglia, legge 19 maggio 1975 n. 151.
Pitagora insegnava da dietro una tenda, senza farsi vedere, nè vi era possibilità di dibattito “Lo ha detto il maestro“. Elementi paradossali della Scuola, dice ancora Filolao, erano il divieto di mangiare fave, non spezzare il pane, non ravvivare il fuoco, non rispecchiarsi. Il perché non è dato di sapere. Ma, ancora Filolao, dice nel frammento sul maestro: l’arché è il numero e basta, senza numeri non esisterebbe una “legge” che guida tutto, lunghezza e quantità si misurano con il numero. Il 10 ed il 3 sono i numeri perfetti. Da taluni interpreti il celebre teorema, che ne porta il nome non sarebbe di Pitagora.
Ritengo sommessamente che il numero, per la sua versatilità, possa costituire l’Arché, all’epoca tanto ricercato, ma sfuggevole. Deporrebbe a favore anche la sua strumentalità per le scienze esatte.

 

Vittorio Santarsiere


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