Bacchetti replica a Farcomeni

Presidente del Consiglio del V municipio: Spero non venga addossata a me l'assenza tra gli scranni dell'aula dell'IDV, UDC, di larghe parti del PD, della SEL
di Federico Carabetta - 7 Luglio 2011

A seguito delle asserzioni rese dal consigliere anziano del PD Carmine Farcomeni, contenute nell’articolo “Caradonna presenta la giunta” datato 28 giugno 2011, ci perviene la replica del Presidente del Consiglio del V municipio Dino Bacchetti che pubblichiamo: “Eletto il 9 maggio presidente del Consiglio al V municipio, in ossequio al ruolo istituzionale di garante dell’aula chiamato a ricoprire da 14 consiglieri (di cui ben 6 di maggioranza) stanchi di subire la paralisi politico-istituzionale imposta dalle segreterie romane della SEL e PD, mi sono sempre astenuto dall’esprimere giudizi sulla situazione in cui versa il municipio da ormai oltre un anno per veti e ricatti incrociati tra i partiti della maggioranza che non trovano composizione in Giunta. E a questo orientamento mi ero attenuto anche in occasione del grave atto di intolleranza e di mancanza assoluta di rispetto nei confronti del Consiglio imputabile ai due assessori del PD i quali abbandonavano l’Aula consiliare durante la seduta di Consiglio dedicata alla presentazione (altresì tardiva) della Giunta da parte del presidente Caradonna provocando la reazione veemente dell’API rappresentata da tre consiglieri. Comprendo le difficoltà del capogruppo del PD Carmine Farcomeni (tra l’altro mai eletto, ed assurto alla carica solo perché consigliere anziano) nel giustificare un atto di grave arroganza ed insofferenza nei confronti del presidente Caradonna nel disattendere i suoi inviti a rientrare nell’Aula, ma non può addossare questa posizione ondivaga del PD, se rimanere o uscire dalla Giunta, alla gestione dei lavori da parte del presidente dell’Aula di centrodestra (ruolo da lui ricoperto fino alle dimissioni presentate a seguito di mozione di sfiducia presentate dalla sua stessa maggioranza nel 2009).
Con senso di responsabilità ed imparzialità istituzionale non ho approfittato delle difficoltà della maggioranza nel fornire i nominativi degli assessori tanto che ho consentito che la presentazione della Giunta slittasse dal 27 maggio, data per cui era prevista, al 28 giugno.
Nessun attacco personale vi è stato contro gli Assessori, tanto che l’Assessore Caprari presente in Aula, non ha mai lontanamente valutato di allontanarsi, né sono stati avanzati da chicchessia nel corso del dibattito politico richiami per fatti personali. Voglio sperare che la semplice costatazione che trattasi di una Giunta che ripropone nomi già sfiduciati ed azzerati dal presidente e che, benché nominati il 22 aprile a tutt’oggi non abbiamo visto conferite deleghe (per cui percepiscono indennità e utilizzano strutture di segreteria senza poter firmare nulla) venga ricondotta dal consigliere anziano del PD in un alveo di confronto politico legittimo e non come un attentato istituzionale. Spero comunque da ultimo che non venga addossata al sottoscritto l’assenza tra gli scranni dell’aula dell’IDV, UDC, di larghe parti del PD, della SEL che non presentava neppure l’assessore Medici perché allora veramente rimarrebbero le dimissioni.
Avremmo fatto tutti volentieri a meno di assistere a uno spettacolo di quart’ordine offerto gratuitamente da due Assessori".

 


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