Ballottaggio fra comici – “Camminatori”-computers 1-0 – Due centesimi al costo di 81 euro – Non pianti ma opere concrete

Fatti e misfatti di maggio 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 19 Maggio 2012

Ballottaggio fra comici

"Per fronteggiare il "grillino" Federico Pizzarotti nel ballottaggio per la carica di nuovo sindaco di Parma – si è letto sui quotidiani – il candidato del Pd, Vincenzo Bernazzoli, ha chiamato a supportarlo, nel suo ultimo comizio, nientemeno che Gene Gnocchi".

Grillo di là, dunque, e Gene Gnocchi di qua. Non è vero, allora, che la politica italiana è oggi un dramma. Alle volte è una ribalta per comici.
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“Camminatori”-computers 1-0

"Il Dipartimento trasporti della Regione Sicilia – è arrivata notizia da Palermo – ha chiesto di potersi dotare di trenta "camminatori"".

Camminatori per strade e piazze perché i suoi trasporti non funzionano? Macché. Camminatori da corridoio a corridoio e da stanza a stanza per trasferire le carte da un ufficio all’altro. Come ai tempi, cioè, della burocrazia sabauda. Alla faccia dei tanti "computers" in dotazione alla Regione Sicilia, compreso il Dipartimento trasporti. Ma i "computers", evidentemente sono troppo veloci. Piano, piano: le pratiche devono mantenere i loro tempi tradizionalmente lenti. Anche perché, camminando da corridoio a corridoio e da stanza a stanza, durante il tragitto, magari, potrebbe sempre succedere qualche cosa.

Due centesimi al costo di 81 euro

"Un imprenditore di Gela – ha pubblicato "Il Giornale" – tre anni fa ha arrotondato per difetto (due centesimi) l’Iva da versare nelle casse dello Stato".

E allora? Non lo avesse, allora, mai fatto. Perché, proprio pochi giorni fa, gli è arrivata una cartella esattoriale che, per quei due centesimi arrotondati, gli chiede ora il pagamento di 81 euro. E, cioè, una cifra quattromila volte superiore a quella tre anni fa dovuta e in buona fede arrotondata. La solita "cartella pazza"? Nemmeno per sogno. Cartella – almeno secondo la società di riscossione che l’ha emessa – con piena facoltà di intendere e di volere. Soprattutto di volere. E di volere tutto e subito, pena il fermo amministrativo dell’auto dell’ingenuo imprenditore. Il quale, avendo dovuto apprendere l’assurda lezione, correrà ora a pagare gli 81 euro senza arrotondare a 80.

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Non pianti ma opere concrete

"Fino ad oggi – ha denunciato il signor Antonio Quarta di Lizzanello in provincia di Lecce – lo Stato non si è occupato dei miei due figli gemelli entrambi affetti da distrofia muscolare attaccati ad autorespiratori elettrici in un ambiente climatizzato. Ho dovuto occuparmene io e, così, ho accumulato quasi cinquemila euro da pagare all’Enel. Come fare con quel poco che ho? Ma, se arriveranno a staccarmi luce e gas, è come se condannassero a morte i miei due figli distrofici".

L’augurio è che il Ministro al Welfare, Elsa Fornero, non si limiti a farci su un pianto, ma si adoperi con urgenza per risolvere – in qualche modo – la drammatica situazione del signor Antonio Quarta e dei suoi due sfortunati figlioli. 


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