Belli in inglese: la scommessa di Micheael Sullivan

Presentata il 7 dicembre 2012 la seconda parte della sua traduzione dei Sonetti. Li ha letti in inglese lo stesso traduttore
di Eleonora Mosa - 7 Dicembre 2012

Oggi alle ore 11 presso il Caffè letterario, nella fiera di Più libri più liberi, è stata presentata la seconda parte della traduzione inglese dei Sonetti di Giuseppe Giocahino Belli ad opera di Micheael Sullivan.

Alla presentazione sono intervenuti: Marcello Teodonio presidente del Centro Studi G.G. Belli e Riccardo Duranti, ha coordinato Marina Rullo. L’attore Maurizio Mosetti ha interpretato quattro sonetti belliani: Li soprani de lo monno vecchio, Le risate der papa, Li Spiriti, Il giorno der giudizzio

La presentazione intitolata significativamente col doppio titolo belliano in romanesco e inglese: “Li libbri nun zò rrobba da cristiano” o “Books isn’t stuff fer God – respectin people” è da segnalare come proseguimento della sfida traduttiva del Sullivan.

Sullivan ha raccontato come da una casuale traduzione de “Li morti di Roma” sia nata, quasi per gioco, la voglia di tradurre un altro sonetto in inglese così da giungere oggi a due pubblicazioni per la casa editrice Windmill Books di Londra. Questa seconda selection si avvale di una traduzione del Prof. Riccardo Duranti, anglista e traduttologo il quale ha evidenziato il complesso lavoro di traduzione al quale sono stati sottoposti i sonetti in romanesco.

Sullivan non si è limitato a tradurre ma ha dovuto, in alcuni casi, cercare l’adattamento giusto “trapiantando le esperienze di Trastevere a Dublino o a Londra”. Duranti ha sottolineato come Sullivan abbia scelto la strada più difficile della traduzione rimanendo fedele al Belli nel riportare una lingua viva nella forma rigida del sonetto.

Teodonio ha concluso l’incontro riconoscendo nella traduzione del Belli una “scommessa”, in questo caso, perfettamente riuscita.

 


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