“Bene noleggio bus, ora riapertura tratta Centocelle-Giardinetti”

Lo dichiara in un comunicato il Coordinamento Roma-Giardinetti composto da Legambiente Lazio, ORT-Osservatorio Regionale sui Trasporti, TrasportiAmo e Assoutenti-UTP
Redazione - 14 Maggio 2020

«Prendiamo atto con soddisfazione della notizia riportata oggi dai media, secondo la quale Roma Capitale è in procinto di noleggiare 100 bus dalle imprese turistiche per integrare l’offerta di Atac SpA e garantire il distanziamento sociale nei trasporti di superficie in ambito comunale. Ora ci aspettiamo dal Campidoglio la stessa determinazione per riattivare la tratta Centocelle-Giardinetti della ferrovia Roma-Giardinetti, onde scongiurare anche il verificarsi di un danno erariale». È quanto dichiara il Coordinamento Roma-Giardinetti composto da Legambiente LazioORT-Osservatorio Regionale sui TrasportiTrasportiAmo Assoutenti-UTP.

«Solo in parte capiamo la logica di questa iniziativa, dove sono in ballo risorse pubbliche – prosegue la nota -, da un lato ci si prodiga per affittare mezzi mentre dall’altra si continuano a tenere chiusi 3 km di un’infrastruttura sostenibile, che possono essere riaperti da subito a un costo irrisorio e far recuperare le vetture destinate alla linea urbana 106, che, tra l’altro, dall’inizio della Fase 2 è in perenne sofferenza, come tutti i trasporti nella direttrice Casilina».

«Nessuno mette in dubbio la necessità di riportare i trasporti pubblici al centro della mobilità, ma è altrettanto indispensabile dare una svolta sostenibile all’intero comparto: potenziare i vettori su ferro e linee di interscambio con il sistema ferroviario e, inoltre, impegnare fondi onde valorizzare i nodi con infrastrutture sostenibili, favorendo l’integrazione con la mobilità dolce, anche e soprattutto in prospettiva della chiusura delle ZTL. In tale contesto la riapertura della tratta Centocelle-Giardinetti dev’essere interpretata come un fatto naturale, dettato da sano raziocinio, non come una forzatura».

«Dato che Roma Capitale sembra avere fatto un passo indietro, dichiarando abbastanza esplicitamente di essere interessato a prendere in gestione la linea solamente nell’ambito del progetto di potenziamento per la cui attuazione, nel migliore dei casi, bisognerà attendere 6/7 anni, tempi che chiaramente non sono compatibili con le esigenze che l’attuale fase sanitaria ha reso ancor più pressanti, chiediamo alla Regione Lazio di essere coerente e di fare invece un passo in avanti, venendo incontro ai cittadini (quelli del quartiere e tutti quelli che degli autobus liberati dal servizio sostitutivo potranno beneficiare) nel riprendere la responsabilità sull’esercizio della linea finché essa resta nelle sue disponibilità. Siamo stati lieti la settimana scorsa che la Regione ci abbia comunicato, in una riunione sulla fase 2, di essere al lavoro con Atac in questa prospettiva, ora attendiamo una sua attivazione nei tempi brevi che la situazione (a causa dell’emergenza) richiede ma anche (a causa dei pochi lavori che ci risultano necessari) consente».


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