Benvenuti: “A Roma gran parte dei rifiuti dei soggetti in quarantena mischiati nei cassonetti”

L'ex Presidente AMA: "A rischio sanitario operatori AMA e cittadini"
Redazione - 12 Novembre 2020

A Roma i rifiuti delle persone positive al  Covid, in quarantena oppure in  autoisolamento, dunque rifiuti possibilmente contagiosi, in buona parte vengono buttati nei cassonetti dell’indifferenziata, insieme a tutti gli altri, mentre  l’Ama dovrebbe assicurare a tutti i positivi la raccolta a domicilio in piena sicurezza. Purtroppo però  il servizio riesce ad essere operativo solamente in parte, circa 1.500 utenze su 4.000 interessate,  perché la  Asl non avrebbe comunicato tutti i  nominativi  e gli indirizzi delle utenze di chi vive in quarantena o in autoisolamento.   A segnalare cio’ che accade è proprio l’amministratore unico di Ama, Stefano Zaghis,  con una nota alla stampa.

“Meglio tardi che mai – dichiara Piergiorgio Benvenuti, ex Presidente di AMA ed oggi responsabile della Consulta Ambiente di Forza Italia di Roma e Presidente  del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale- ma chiaramente non si comprende perché sino ad oggi non vi è stato un coordinamento fra Ama, ASL e Roma Capitale, al fine di pianificare adeguatamente questo fondamentale servizio in una congiuntura sanitaria di rilevanza mondiale. E’ giusto chiedere come mai le ASL di competenza non hanno tempestivamente segnalato tutti gli indirizzi al dipartimento Ambiente del Comune, impedendo di fatto alla Municipalizzata di svolgere un servizio adeguato e puntuale, ma anche come mai i vertici Ama solo ora sollevano pubblicamente il problema ”.

“I rifiuti dei soggetti in autoisolamento domiciliare non adeguatamente raccolti vengono di fatto gettati direttamente nei cassonetti, molti dei quali non tempestivamente svuotati,  tanto che cumuli di rifiuti trasbordano o vengono gettati a terra. Un pericolo sanitario di tutta rilevanza –prosegue Benvenuti- che mette a repentaglio la salute sia dei cittadini che degli operatori dell’AMA che senza adeguati  e specifici dispositivi di protezione individuale (DPI) si potrebbero trovare a trattare materiali e rifiuti speciali contagiati. Peraltro come abbiamo in questi giorni denunciato a Roma proprio in questo periodo molti cittadini ci stanno segnalando  la sospensione o perlomeno il depotenziamento da parte di AMA del servizio di lavaggio e sanificazione dei cassonetti e delle strade adiacenti, servizio finalizzato sia ad abbattere gli odori provenienti dai cassonetti,  ma soprattutto ad igienizzarli  mediante sostanze a base di enzimi naturali”.

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“Anche per la raccolta dei rifiuti a domicilio per i soggetti in quarantena o in autoisolamento a Roma vi è un disservizio complessivo, molto grave perchè si tratta di mettere in serio pericolo la salute degli operatori AMA e dei singoli cittadini, una situazione estremamente pericolosa  – conclude Benvenuti – che deve con la massima urgenza ricevere delle risposte organizzative adeguate e soluzioni certe”.


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