Benvenuti: “Prima degli alberi si occupavano gli agronomi. Ora la Procura”

Redazione - 14 Novembre 2019

“Altro che pollice verde, l’attuale amministrazione guidata dalla Sindaca Raggi anche sul tema degli alberi è stata un vero disastro. Su un totale di 330.000 alberature presenti nella Capitale, circa 154.000 hanno urgente necessità di un ulteriore monitoraggio. Sono ormai 644 gli arbusti recentemente  morti e quindi da tagliare e sostituire e 126.733 alberi hanno urgente bisogno di interventi.  Intanto ancora si attende l’esito della gara di affidamento del servizio del verde di ville, parchi e giardini che non è ancora operativo.

È quanto denuncia in una nota Piergiorgio Benvenuti, Presidente Nazionale del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.

“Intanto a seguito delle continue segnalazioni di pericolo per la mancanza di potature e di manutenzione degli alberi che costantemente cadono con la pioggia ed il vento ed a seguito di un esposto puntuale, gli atti sulla mancanza di manutenzione del verde a Roma sono finiti in una inchiesta della Procura. Prima del verde se ne occupavano gli
agronomi -prosegue Benvenuti – oggi se ne sta occupando  la magistratura.

“Vi sono situazioni a Roma di particolare pericolo con alberi che ormai hanno raggiunto il settimo piano e non essendo da anni oggetto di una adeguata manutenzione e potatura rappresentano un estremo  pericolo soprattutto in condizioni meteo avverse come ad esempio nei vari tratti di Lungotevere. Già due anni fa il 21 novembre, giornata
nazionale degli alberi,  Ecoitaliasolidale – ricorda Benvenuti – consegnò in Comune un albero per sollecitare l’amministrazione Raggi ad interventi adeguati a difendere il patrimonio ambientale presente nella Capitale, sollecitazioni che purtroppo sono cadute nel vuoto. La manutenzione dei parchi e dei giardini, stiamo parlando di circa 44
milioni di metri quadrati di verde pubblico risulta totalmente abbandonato, come gli argini e la golena del Tevere. Un patrimonio ambientale -conclude Benvenuti- che oggi è profondamente compromessoe che deve, al più presto,  nuovamente essere valorizzato”.


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