Benvenuti: Sui rifiuti è fallimento. Quasi scongiurata la chiusura delle scuole, serve una soluzione urgente”

Una sferzante nota dell'ex Presidente dell’Ama e Portavoce  del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale
Redazione - 7 Gennaio 2019

“Lo sfacelo della raccolta e della gestione dei rifiuti nella Capitale è ormai un fenomeno conosciuto purtroppo non solamente a Roma, ma nell’intero Paese e ripreso dai mezzi di comunicazione anche estera”. È quanto dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, Ex Presidente dell’Ama ed oggi Portavoce  del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.

“La rete è invasa da foto di Roma con cumuli di rifiuti attorno ai cassonetti, nelle strade e nei marciapiedi, dalle periferie al centro storico, immagini sempre più numerose sui social. Interventi di prestigiosi giornalisti avviati già dallo scorso luglio da  Bruno Vespa che aveva pubblicamente evidenziato  il disagio dei cittadini, ed in questi giorni si è aggiunto un  video-sketch delle due attrici Maria Amelia Monti e Anna Finocchiaro intitolato la “Grande Monnezza”,  le immagini rappresentano realisticamente la catastrofica situazione in cui versa la città di Roma,   il  servizio non funziona. Solamente in questi ultimi giorni si è avuto notizia della bocciature del bilancio dell’Ama da parte del collegio Sindacale, che non è una cosa da poco, ma vi  è anche la presa di posizione dei presidi di Roma che hanno minacciato di non riaprire le aule domani lunedì 7 gennaio per un vero e proprio problema «sanitario», come si legge nella missiva
dell’Associazione nazionale Presidi. Verrebbe anche da evidenziare come i cumuli di rifiuti abbandonati da giorni davanti le scuole hanno una conseguenza educativa tragicamente  negativa soprattutto fra i giovanissimi.

“Chi amministra oggi il  Campidoglio non riesce a comprendere che vi è una vera e propria emergenza rifiuti a Roma, situazione  che non si può additare solamente  come la conseguenza dell’incendio che l’11 dicembre scorso ha incenerito l’impianto TMB al Salario.

“Già ad ottobre 2018 in modo ufficiale  l’undicesima  indagine sulla qualità della vita e dei servizi pubblici locali 2018 presentata in Campidoglio dall’Agenzia Controllo Qualità Servizi di Roma Capitale aveva ribadito che la stragrande maggioranza dei romani pensano che  le due criticità maggiori sono i trasporti pubblici e proprio la raccolta dei rifiuti,  ed il comparto rifiuti ha  registrato un voto pari a 3,8 per la raccolta e 3,5 per la pulizia. Una netta bocciatura.

“Tutto ciò non è la conseguenza dei giorni di malattia che usufruiscono come ogni altro lavoratore  i dipendenti dell’AMA, o il numero del personale che usufruisce della Legge 104, o della scarsa voglia di lavorare, come si vorrebbe far supporre da parte della Sindaca Raggi, i lavoratori di Ama  invece debbono avere la massima solidarietà di tutti i cittadini perché  non hanno alcuna responsabilità rispetto alle decisioni ed alla programmazione del vertice dell’azienda e dell’indirizzo strategico-politico dell’Amministrazione Capitolina. I lavoratori dell’Ama con grande impegno e senso di responsabilità  proseguono a svolgere un delicato ed importante lavoro nelle strade della Capitale, come non è
responsabilità dei cittadini se non viene programmato un adeguato e puntuale svuotamento dei cassonetti, tanto che il proprio sacchetto ben differenziato si aggiunge al cumulo di rifiuti intorno ai contenitori di raccolta,  in molti casi impraticabili da giorni.

“Ultima beffa, si è calendarizzato una assemblea capitolina il prossimo 8 gennaio, con una  proposta di delibera presentata dal Movimento 5 Stelle in tema di rifiuti. Fra le altre cose vi è la proposta di coinvolgere i frontisti, siano essi utenze domestiche che non domestiche, nelle attività di spazzamento del fronte stradale antistante la propria attività. Cosa dovrebbe quindi fare chi ha un negozio che davanti ha un cumulo di rifiuti alto due metri perché’ da giorni qualcuno non raccoglie, dare una spazzata?.

“Aver raggiunto – ricorda Benvenuti – a fine dicembre del 2012 lo storico traguardo del 30% di RD a livello di percentuale, ha collocato Roma nel gruppo di testa fra le grandi città europee superando Parigi, Bruxelles e Madrid, partendo dal 22% di agosto 2011, per poi aver raggiunto poco meno del 40% a fine dicembre del 2013, consentendo
di superare per percentuale di raccolta , le principali città del Vecchio Continente con l’eccezione di Monaco di Baviera, con un programma di pulizia della città, di decoro, di interventi straordinari di ben altro livello qualitativo e quantitativo”.

“In quel periodo l’Ama ha raccolto il plauso di personalità di livello internazionale come Jack Macy e Paul Connett, quest’ultimo principale teorizzatore della strategia “Rifiuti Zero” che per la prima volta – ricorda Benvenuti- si sono confrontati con i Dirigenti della municipalizzata, dando anche un valore internazionale all’operato. Ora si chiede all’attuale vertice ed agli amministratori di Roma Capitale perché l’incremento della Raccolta differenziata  è di fatto
bloccata, perché la produzione dei  rifiuti a Roma invece di diminuire è aumentata, solo nei  primi tre giorni del 2019 a Roma sono state raccolte 7.800 tonnellate di spazzatura, circa 400 tonnellate in più rispetto all’anno passato, perché non sono state inaugurate altre Isole Ecologiche, perché  per mesi non ha funzionato la raccolta degli ingombranti gratuita a domicilio, perché molti mezzi dell’azienda sono bloccati nelle autorimesse e non riparati,  perché si è bloccato l’ampliamento dell’impianto di compostaggio Ama a Maccarese, e potrei continuare”.

“E’ stata promessa la discontinuità, la città, ma anche i turisti – conclude Benvenuti –  si trovano a dover subire in tema di rifiuti e non solo, un danno quotidiano di efficienza e di immagine, vi è quindi necessità di cambiare completamente e non come si è fatto per la manutenzione dei parchi con l’idea di coinvolgere le pecore, peraltro mai arrivate nella Città Eterna”.


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