Benvenuti: Verso inaugurazione Tiberis e di altri stabilimenti “balneari”

Il Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale: "Resta inadeguata la manutenzione del verde pubblico, un patrimonio ed un bene comune da valorizzare per tutti"
Redazione - 29 Luglio 2020

“Fervono i lavori nell’area di Ponte Marconi per l’allestimento della terza edizione del Tiberis, con l’inaugurazione che era prevista per il 20 luglio ma che come le edizioni precedenti è slittata verso agosto.
Nessuna novità per l’allestimento rispetto alle precedenti esperienze, unica variante la realizzazione di una piccola area dedicata ai cani”.

È quanto dichiara in una nota Piergiorgio Benvenuti, neo responsabile per Forza Italia di Roma per le Politiche Ambientali e Presidente del Movimento Ecologista Ecoitaliasolidale.

“Come nelle edizioni precedenti – prosegue Benvenuti – , per il Tiberis, non vi è nulla di ciò che si ipotizzava nel progetto iniziale, come la possibilità di poter usufruire del medesimo spazio anche nei mesi invernali con attività didattiche di educazione ambientale o la realizzazione di una piscina all’aperto.

Il progetto del “Lido”, veramente minimale e di dubbia attrazione per i cittadini, è risultato nel passato realmente un flop per numero di presenze, considerando che è posizionato fra i due quartieri a più alta densità di residenti  della Capitale, Marconi e Magliana.

Quest’anno per volontà della Sindaca oltre al “lido” a Marconi, sono previsti ulteriori “stabilimenti urbani” nella città. Dal parco regionale di Aguzzano nel IV Municipio a Via Gina Mazza, nel Parco delle Canapiglie nel VI Municipio,  nel Parco del Centro Culturale Elsa Morante nel IX Municipio e nella Villa Pamphili nel XII Municipio e nel Parco Pino Lecce XI Municipio. Aree dove poter prendere il sole, fare sport “dolce”, giocare a racchettoni in città.

Nel voler ricordare – prosegue Benvenuti – come la Capitale d’Italia è la città più verde d’Europa, infatti le aree dei parchi, ville, giardini, aiule, alberature rappresentano il 67% del territorio e misurano ben 85.000 ettari, è necessaria una cura e manutenzione del verde costante e non sono certamente quattro o cinque aree o “lidi estivi” da inaugurare per pochi giorni di attività a fare la differenza rispetto ad un gravissimo disinteresse per il patrimonio ambientale che ha riservato in questi anni l’attuale Sindaca Raggi e la sua amministrazione.

E’ necessario tutelare le 330.000 alberature presenti a Roma, il recente pino caduto proprio nei pressi di Piazza Venezia è stato l’ultimo grave episodio di abbandono della conservazione degli alberi, come procedere ad una adeguata manutenzione del verde pubblico, un patrimonio ed un bene comune da valorizzare per tutti,  compresi coloro che vogliono praticare attività fisica e sportiva nel verde.

Serve una programmazione adeguata – conclude Benvenuti – al di là di duplicare in altre zone della città il “flop” del Lido Tiberis.


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