BiciRoma: “il GRAB è solo annunci, e anche pericoloso”

La caduta di un ciclista sul tracciato ciclabile invaso dalle fronde di un albero
di R. V. - 30 Giugno 2015

Un gruppo di tre ciclisti, domenica 28 giugno 2015, decide di pedalare lungo il percorso del GRAB (Grande Raccordo Anulare Bici) scaricato dal web.

Arrivati a Ponte Mammolo, uscendo dal parco dell’Aniene, si sale sul cavalcavia in uno stretto budello tra ringhiera e guardrail che poi porterà all’inizio della Palmiro Togliatti.
Lungo questo percorso nell’ultimo tratto, prima di rientrare sulla carreggiata, due piante cresciute a dismisura ostruiscono il passaggio dei ciclisti.
CiclistaAlberoinvadePistaProvando a scansare i rami delle piante purtroppo uno dei ciclisti ha perso l’equilibrio e la bici impuntandosi lo ha sbalzato a terra, pur andando a bassa velocità, riportando la grave lussazione del braccio all’altezza del gomito.

“Questo – dichiara in una nota Fausto Bonafaccia, presidente dell’associazione BiciRoma – dimostra come gli annunci servano a poco e questo GRAB, che sa solo di propaganda, sia una sorta di tappabuchi (anche pericoloso), sulla pelle dei ciclisti, nei confronti del nulla o quasi nulla fatto in questi due anni. BiciRoma – conclude – chiede la realizzazione del Piano Quadro della Ciclabilità fermo nei cassetti dell’amministrazione e che si realizzi il collegamento sino al mare lungo il Tevere recuperando con risorse proprie del Comune i fondi regionali che Roma Capitale ha perso!”

 


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