Bimbi nei nidi con i badge

E' il nuovo progetto sperimentale del Campidoglio. Cacciotti(pdl):"proposta badge da ritirare"
Enzo Luciani - 7 Giugno 2012

Da settembre i i bimbi degli asili nido potrebbero usare un badge. E’ quanto predisposto da un progetto sperimentale del Campidoglio volto a monitorare la presenza dei bambini nei nidi comunali.

“Questo strumento – ha spiegato l’assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale, Gianluigi De Palo – sarà utile soprattutto per la sicurezza nelle strutture, ma non solo. Consentirà anche di eliminare gli sprechi nel campo delle politiche educative. Inoltre, stiamo lavorando affinché il badge possa “dialogare” con la Family Card che stiamo predisponendo, in modo che sia possibile caricarvi punti da spendere, ad esempio, nei musei o nei teatri”.

Dato che il rapporto tra bambini ed educatori, negli ultimi tempi, è stato motivo di numerose polemiche, tramite il badge si potranno tenere sotto controllo le cifre, come spiega ancora De Palo: “Così potremo tenere sotto controllo ed evitare situazioni di eccessivo affollamento”.

Il progetto, in tempo di crisi non è stato ben visto da buona parte dell’opinione pubblica.  “Un badge per i bambini dell’asilo nido, sono queste le priorità del Comune di Roma in ambito di politiche educative? – si domanda il Presidente dell’U.Di.Con, Denis Nesci – quest’anno solo nella Capitale 8.615 bambini sono rimasti in lista d’attesa e altri se ne aggiungeranno, invece di avviare sperimentazioni fine a se stesse e costose, perché non investire per la costruzione di nuove strutture?”

L’ultimo progetto sperimentale lascia un po’ perplessi sulla gestione dei fondi nel campo educativo infantile. Il settore infatti presenta ancora dei nodi che devono essere sbrogliati: in primis quello relativo alla carenza di posti che impedisce alla famiglie di poter accedere al servizio, senza contare poi il personale insufficiente a contenere una domanda in continuo aumento.
Premesso ciò, risulta assolutamente inutile una simile sperimentazione, in quanto non viene specificato il meccanismo che dovrebbe garantire la “messa in sicurezza delle strutture, la riduzione di situazioni di eccessivo affollamento e l’eliminazione di sprechi”, così come è stato presentato.

“Sembra un’assurdità introdurre una strumentazione tanto sofisticata come il badge, quando lo stesso risultato può essere raggiunto sfruttando gli strumenti informatici presenti ormai in tutte le strutture – aggiunge il Presidente – siamo nell’era digitale e ogni cosa viaggia in rete, a questo punto perché non sfruttare un programma con la stessa finalità che risulterebbe più conveniente al posto di continuare a sprecare il denaro?”
L’Unione per la difesa dei consumatori ha inoltrato una lettera all’assessore alla Famiglia, all’educazione e ai giovani di Roma per chiedere la bozza del progetto, al fine di avere il prospetto della spesa stimata per la realizzazione dello stesso".

Contro il progetto si scaglia anche il Presidente del Consiglio del Municipio Roma XII EUR Marco Cacciotti: "Ritengo veramente fuori luogo – afferma il consigliere -la proposta di introduzione di un badge per i bambini che frequentano gli asili nidi della Capitale, si tratterebbe di un provvedimento assolutamente inutile oltre che costoso con evidenti disagi anche per i genitori dei bambini. Per controllare la presenza ci sono già le educatrici che svolgono il loro lavoro con assoluta professionalità e dedizione. Invece di impiegare risorse per progetti come quello del badge è prioritario migliorare l’informatizzazione delle strutture fornendo strumenti efficaci a chi è chiamato a svolgere questo importante compito per l’educazione e la crescita dei piccoli. Inoltre in una fase così difficile per il bilancio dell’amministrazione capitolina è necessario valorizzare le risorse disponibili per proseguire con determinazione nella politica di riduzione delle liste di attesa con l’apertura di nuove strutture per l’infanzia".


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