Bisonti e balene – Lavoro offresi –¬ Dediche – “Antonio lo sfascio” – Lombardo alla nuova crociata – Io vado “in rosso”, ma ripiani tu

Fatti e misfatti di agosto 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 2 Agosto 2012

Bisonti e balene

"I Pellerossa indiani – giunge notizia dalle praterie americane – sono in festa per il ritorno in natura del bisonte bianco che era scomparso ormai da decenni".

I "Pellerosa" e i "Visi pallidi" italiani, invece, continuano a non riuscire a festeggiare il ritorno della "balena bianca" Dc che è scomparsa ormai dagli anni 90.

Laboratorio Analisi Lepetit

Lavoro offresi

"Azienda seria e referenziata – l’annuncio è apparso sul sito del periodico "Subito" – cerca uomini decisi, di poche parole e di prestanza fisica, possibilmente ex culturisti ed ex galeotti, per recuperare crediti in Italia. Molto apprezzate origini meridionali, calabresi o siciliane…"

L’azienda seria e referenziata è risultata essere, ad una ricerca portata a termine dal "Secolo XIX" di Genova, la "Sviluppo reti commerciali" di Pesaro, specializzata nell’assistenza al "franchising". La quale, evidentemente, non era riuscita ad assicurarsi l’ancor meglio all’estero: qualche terrorista di Al Qaeda, qualche guerrigliero nigeriano, qualche pazzo americano con la manìa delle armi. E, così, ha dovuto ripiegare sul mercato nazionale. Senza tuttavia curarsi, negligentemente, delle pari opportunità. Facendo conoscere di gradire, cioè, i muscolosi ex galeotti meridionali e di snobbare, invece, gli altrettanto "palestrati" ex assassini ed ex stupratori padani. Roba da non credere. Non la "discriminazione", comunque, ma il testo allucinante dell’ "offerta di lavoro". Roba da non credere, sì, roba purtroppo italiana.

Dediche

"Dedico la mia medaglia d’argento vinta nella gara di piattello – ha fatto sapere il tiratore danese Anders Golding – ai lavoratori dell’ "Ilva" di Taranto in un momento per loro così delicato".

Bravo Anders Golding. E meno male che non hanno invece vinto medaglie Federica Pallegrini e il suo attuale fidanzato Filippo Magnini. Se così fosse stato, conoscendoli, lei l’avrebbe dedicata a lui e lui l’avrebbe dedicata a lei. In nome del loro extraesibito amore e "chissenefrega" di tutto il resto. Compresi quei lavoratori i quali, lavorando duro per davvero tutta la vita, guadagnano quattro soldi e i quali – come, appunto, all’ "Ilva" di Taranto – rischiano addirittura la salute e l’occupazione.

“Antonio lo sfascio”

"Monti e Napolitano – ha "sparato" grosso Antonio Di Pietro – sono peggio di Berlusconi".

Detto da lui, attenzione, appare di una pericolosità eccezionale. Perché, se Antonio Di Pietro ha da sempre promesso a Berlusconi di "sfasciarlo", che cosa avrà mai in mente di riservare a Monti e a Napolitano i quali – a suo dire – di Berlusconi sono addirittura peggio?

Lombardo alla nuova crociata

"Raffaele Lombardo si è dimesso da Governatore della Sicilia, ma – come giunge notizia da Palazzo d’Orleans – appena mezz’ora prima di dimettersi ha nominato due assessori i quali, fino alle nuove elezioni di autunno, avranno un costo di 32 mila euro al mese e verranno ad aggiungersi ai mille "famigli" assunti recentemente in aziende ed enti regionali".

Raffaele Lombardo, dunque, esempio di politico e di amministratore irresponsabie e arrogante. Incurante del buongoverno. Sensibile soltanto alle regole del più sfacciato clientelismo Tanto che ormai, in ambienti politici non soltanto siciliani, non veniva più chiamato Raffaele, ma "arraffaele" e "arraffatutto". Ma un momento: se Raffaele Lombardo si è ora dimesso dalla carica di Governatore, sicuramente non si è dimesso dal ruolo di "boss" del sottogoverno siciliano. Pronto alla nuova crociata in vista delle prossime elezioni di autunno.

Io vado "in rosso", ma ripiani tu

"Sicilia, Calabria, Campania, Puglia, Abruzzo, Molise, Lazio e Piemonte, le otto Regioni "in rosso" nel settore della sanità – ha deciso il Governo – potranno anticipare al 2013 la loro addizionale dell’Irpef fino all’1,1%".

Ciò significa che i quasi tredici milioni di contribuenti di quelle otto Regioni irresponsabili saranno chiamati a sopportare a breve una nuova stangata che – secondo calcoli del sindacato Uil – potrà addirittura raggiungere i 204 euro. Nulla da eccepire, naturalmente, sulla necessità che le otto Regioni "in rosso" nel settore della sanità vengano costrette a ripianare i loro bilanci. Una legittima domanda, tuttavia: ma, se le spese folli e incontrollate sono state fatte dalle istituzioni regionali, perché, a pagare, dovranno essere ora gli incolpevoli contribuenti e non chi ha governato male quelle istituzioni? Della serie "I misteri italiani".


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