

Le pattuglie della Polizia Locale del I Gruppo Centro Storico sono intervenute e avvisato la Sovrintendenza per la pulizia e la valutazione di eventuali danni
Un gruppo di attivisti del movimento “Bruciamo Tutto” ha imbrattato con vernice rossa la scalinata di Trinità dei Monti a Roma, nella mattinata di mercoledì 26 giugno. L’azione, avvenuta intorno alle 10:00, è stata un atto di protesta contro i femminicidi e in memoria di Giulia Cecchettin, la ragazza uccisa dal suo ex fidanzato a Macerata nel 2019.
Gli attivisti hanno lanciato vernice rossa sui gradini della scalinata e hanno esposto uno striscione con la scritta “Bruciamo tutto”. Hanno inoltre diffuso volantini con i nomi delle donne uccise in Italia da femminicidio da quel tragico giorno a oggi, evidenziando il numero allarmante di vittime e la necessità di un’azione concreta per contrastare questo fenomeno.
L’azione è stata filmata da turisti e passanti e ha avuto un’ampia eco sui social media. Sul posto sono intervenute diverse pattuglie della polizia locale e della polizia di Stato. La zona è stata transennata per permettere la pulizia della scalinata, che ha subito alcuni danni.
Le attiviste di “Bruciamo Tutto” hanno rilasciato alcune dichiarazioni alla stampa, sottolineando la gravità del problema dei femminicidi e la mancanza di adeguate misure da parte delle istituzioni.
“Quaranta persone socializzate come donne sono state uccise dopo Giulia Cecchettin, ma ce ne sono molte di più che ogni giorno subiscono violenza e abusi a causa del loro genere”, ha affermato una delle attiviste.
“Questo è il loro sangue: una strage che la società si rifiuta di vedere, che resta sempre nascosta e accettata, come fosse normale morire per mano del proprio marito, partner, figlio”.
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