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Blitz femminista sul lungotevere in Sassia: ancora vernice rossa contro il patriarcato

Le attiviste e gli attivisti hanno ballato la pizzica sulle strisce pedonali

Vernice rosa e viola, e il ballo della pizzica su ponte Vittorio all’incrocio con lungotevere in SassiaTraffico bloccato, insulti dagli automobilisti. Sei attiviste e attivisti di “Bruciamo Tutto” sono entrate in azione intorno alle 8:30 di questa mattina Mercoledì 13 Marzo 2024. 

Una manifestazione non autorizzata, che segue il blitz di pochi giorni fa a Termini quando attivarono gli allarmi della stazione imbrattando le vetrine dei negozi e il pavimento dello scalo ferroviario. Come spiegano gli attivisti: “La pizzica è un ballo tipico del sud Italia che, secondo la storia, aveva lo scopo di liberare le “tarantate”, donne morse dalla tarantola, dal veleno del ragno.  Allo stesso modo noi vogliamo liberarci dal veleno del patriarcato, riconnettendoci con la nostra parte più folkloristica e sfogando la nostra energia con il movimento”.

Stamattina un nuovo blitz: dopo aver bloccato il traffico sul lungotevere e aver srotolato degli striscioni – fra gli improperi degli automobilisti bloccati – hanno sversato vernice sul manto stradale.

In resistenza passiva, seduti sulla strada, sul posto sono intervenuti gli investigatori della Digos e del commissariato Aurelio di polizia che hanno poi identificato e allontanatogli attivisti. Inevitabili i disagi al traffico, sul posto per regolare la viabilità gli agenti del I gruppo Prati e del Gpit della polzia locale di Roma Capitale con la situazione tornata alla normalità a partire dalle 10:00 circa.

La rivendicazione di Bruciamo Tutto:

A rivendicare e spiegare le ragioni della liberazione danzante del veleno del patriarcato gli stessi attivisti che in una nota stampa scrivono: “Il movimento Bruciamo Tutto arriva sul ponte Vittorio Emanuele II alle 08:30. L? attivist? si dispongono in strada, srotolano uno striscione e danno il via alla loro azione. Si muovono sulla strada ballando la pizzica. Le macchine sono costrette a rallentare, creando un ingorgo nel traffico. Intanto l? attivist? sversano della vernice sull’asfalto, calpestandola e distribuendola sulla strada. Le macchine passandoci sopra lasciano una scia colorata sulla strada”.

Il veleno del patriarcato:

Ma perché proprio la danza tipica salentina? “La scelta della pizzica è dettata dalla voglia di riconnettersi con la cultura popolare italiana e regionale. La pizzica è un ballo tipico del sud Italia che, secondo la storia, aveva lo scopo di liberare le “tarantate”, donne morse dalla tarantola, dal veleno del ragno. In realtà la tarantola non rilascia alcun veleno, e le tarantate altro non erano se non persone prese dall’isteria, che sfogavano con movimenti convulsi e veloci. Allo stesso modo noi vogliamo liberarci dal veleno del patriarcato, riconnettendoci con la nostra parte più folkloristica e sfogando la nostra energia con il movimento. Pedro durante l’azione ha dichiarato: Bruciamo tutto è un movimento di liberazione. Nasce dalla necessità di porre fine a un sistema patriarcale, che opprime, molesta, stupra e uccide le persone socializzate come donne. Il governo è inerme di fronte alla gravità della violenza che dilaga ogni giorno nel nostro Paese, nonostante la cronaca parli chiaro: dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin, altre diciotto donne sono state vittime di femminicidi e le loro storie sono cadute nel silenzio. Ma questa è soltanto la punta dell’iceberg di un problema molto più grande: lo Stato non vuole riconoscere il bisogno di una profonda trasformazione culturale, che dovrebbe iniziare dall’istruzione e continuare con provvedimenti legislativi per assicurare alle persone socializzate come donne il diritto ad una vita libera e sicura.

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