Bocca di Rosy

I Fatti e i Misfatti di ottobre 2011 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 16 Ottobre 2011

"I deputati radicali – è il fatto – non sono usciti dall’aula di Montecitorio quando il Presidente del Consiglio ha parlato e quando c’è stata la prima "chiama" per esprimere la fiducia o la sfiducia al Governo".

Questo fatto, che i deputati radicali hanno spiegato come atto dovuto di rispetto nei confronti delle Istituzioni, a molti è piaciuto e a molti non è piaciuto. Nel mondo politico, ad esempio, non è piaciuto soprattutto al Pd, all’Italia dei valori e all’Udc, perché contrario ad una loro strategia antiberlusconiana, e le reazioni sono state molto dure nei loro confronti. La pia Rosy Bindi, però, più che dura è stata addirittura volgarmente violenta. "Quando gli stronzi sono stronzi – è stata la sua reazione di vicepresidente dell’assemblea Pd e di covicepresidente dell’assemblea di Montecitorio – galleggiano senz’acqua". Un’espressione che, almeno fino ad oggi, non era uscita nemmeno dalla pur disinvolta bocca di Silvio Berlusconi. Parole che il suo segretario Pierluigi Bersani, pur nei momenti di ira più accesi, non si è mai sognato di pronunciare. Che hanno lasciato muti ed esterrefatti – "di merda, a questo punto, direbbe forse lei – anche il "pupillo vaticano" Pierferdinando Casini e il "che ciazecchista" Antonio Di Pietro i quali, infatti, non sono intervenuti a consigliare alla Rosy sboccata di "tenersi" come lei dice di "tenersi" con un’altra parte del suo corpo. Che fanno ricordare con nostalgia i tempi in cui la giovane Bindi, invece di sgranare indecentemente gli insulti più volgari, sgranava i grani del rosario. E – al contrario di quanto ha voluto sgarbatamente ferirla. a suo tempo, Silvio Berlusconi – era più intelligente che bella. 


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