Bombe carta sulla gay street

Due esplosioni all'altezza del Colosseum Bar hanno danneggiato dei vasi, un motorino e ferito un ragazzo
Enzo Luciani - 2 Settembre 2009

1- L’effetto di uno dei due ordigni. 2- La gay street. Foto Gmt

Due bombe carta sono state lanciate da due moto in corsa, la sera di martedì 1 settembre, intoro alle 23.40, contro un locale della "gay street" della Capitale. Le esplosioni, all’altezza del Colosseum Bar, hanno provocato la distruzione di alcuni vasi, di un motorino e un ragazzo ha riportato una ferita ad un orecchio.

Le bombe carta arrivano in seguito ad una serie di episodi di violenza e intolleranza nei confronti della comunità gay. Un clima che preoccupa istituzioni e società civile. Per il presidente dell’arcigay Fabrizio Marrazzo la situazione è pressochè "allarmante". "Dopo quello che è accaduto – dichiara Marrazzo –  l’amministrazione comunale deve intervenire aiutandoci nella prossima campagna di comunicazione di Gay Help Line, il numero verde contro l’omofobia, per il contrasto di ogni forma di violenza e di intolleranza verso lesbiche, gay e trans".

Intanto, in seguito all’ultimo episodio di intollerenza, l’amministrazione ha organizzato per le 10,30 di questa mattina in via di San Giovanni in Lateranov un incontro tra il delegato del sindaco Alemanno per il Centro Storico, Dino Gasperini, quello per la Sicurezza, Giorgio Ciardi, ed il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo, per apportare tutti gli interventi necessari per mettere in sicurezza la “gay street”.
All’incontro, già concordato la settimana scorsa, parteciperà un gruppo di lavoro del Comune di Roma, appositamente costituito, composto da rappresentanti della Sovrintendenza comunale, della Polizia Municipale, del Servizio Giardini, dell’Ufficio Città Storica.

Stasera, invece, alle 22, si terrà una manifestazione di protesta proprio nella «gay street» dal titolo "noi non ci faremo intimidire". La manifestazione si terrà alla stessa ora e nella stessa strada dove doveva svolgersi la fiaccolata contro l’omofobia, organizzata per sollecitare in Parlamento leggi contro l’omofobia e rinviata alle 21 di venerdì 4 settembre.


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