“Bon ton” di fine anno 1 – “Bon ton” di fine anno 2

Fatti e misfatti di dicembre 2011 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 31 Dicembre 2011

"Bon ton" di fine anno 1

"La caduta di Berlusconi – ha titolato "Il Giornale", a caratteri cubitali, in prima pagina – E’ stata la culona".

Ora può anche darsi che, nonostante le smentite subito giunte da Berlino e dal Quirinale, Angela Merkel – secondo la notizia "sparata" dal "Wall Street Journal" – abbia davvero telefonato al Presidente Napolitano, il 20 ottobre scorso, per sollecitarlo ad agire in modo che l’allora "premier" Silvio Berlusconi togliesse il disturbo a Palazzo Chigi. E può anche darsi che Silvio Berlusconi abbia tolto il disturbo non volontariamente – come lui continua a dire – ma per il desiderio espresso da Angela Merkel. Il titolare a caratteri cubitali, in prima pagina, che a far cadere Berlusconi "è stata la culona" è, tuttavia, una ennesima sconfortante testimonianza del degrado raggiunto da certa Italia, da certa politica, da certa stampa. Stampa sempre meno di informazione e sempre più di deformazione. Nemmeno lo sguaiato toscano "Vernacoliere" se ne uscirebbe mai con un titolo simile. 

"Bon ton" di fine anno 2

"Non sapevo – se n’è uscito, in un comizio nel Bergamasco, il "leader" della Lega Umberto Bossi – che Napolitano l’era un terùn".

Napolitano il vaccaro delle campagne casertane? No. Napolitano Giorgio, il Presidente della Repubblica. E, dunque, nuova gravissima offesa nei confronti di chi l’Italia – piaccia o non piaccia a Umberto Bossi e al suo "esercito di canottiere" – unisce e rappresenta. Gravissima offesa che sarebbe stata inaccettabile perfino dai conti Borromeo di Arona e, quindi, figurarsi se accettabile da un "bauscia" ignorante di Cassano Magnago.


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