“Bon ton” natalizio – Vergogna Imu

Fatti e misfatti di dicembre 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 25 Dicembre 2012

"Bon ton" natalizio 

"Questa notte ho avuto un incubo – aveva signorilmente detto domenica, durante la sua "comparsata" nella trasmissione pomeridiana di Massimo Giletti, il Cavaliere furioso Silvio Berlusconi – governava ancora Monti e Fini era alle fogne".

Tutti si auguravano che fosse finita decentemente qui. Il Presidente della Camera ancora per poco, Gianfranco Fini, ha invece ritenuto replicare, altrettanto signorilmente, così: "Meglio le fogne che un bordello". Alla fine, però, dove la differenza tra fogne e bordello? Sia nelle une che nell’altro, infatti, si muove la stessa popolazione topesca. Al maschile, magari, nelle prime e al femminile nel secondo. Cin cin, comunque, al "bon ton" natalizio di Silvio e di Gianfry.

Vergogna Imu

"La "Città della speranza" di Padova – ha denunciato il giornalista Gian Antonio Stella sul "Corriere della Sera" – è stata costretta a pagare 89.400 euro di Imu".

Ma la "Città della speranza" di Padova è un centro di assistenza a fini di lucro? No: è un centro che è stato tirato su e continua ad essere alimentato dalla generosità di tanti cittadini, molti colpiti da terribili lutti, proprio ed esclusivamente per supplire alle carenze delle strutture pubbliche. Ed è un centro che è via via diventato il cuore pulsante della ricerca italiana nel settore dell’oncoematologia pediatrica, un day hospital per 5.500 bambini ogni anno, un pronto soccorso, un centro diagnostico d’eccellenza, una banca dati nazionale delle leucemie infantili. Ora, però, la batosta degli 89.400 euro di Imu da pagare. Senza tante storie, tante considerazioni, tanti perché. Quasi 90 mila euro che sarebbero invece serviti per arricchire i laboratori e l’attività di ricerca. Chissenefrega. Arricchiranno le casse del Comune e dello Stato che li utilizzeranno, magari, per qualche "auto blu", qualche vitalizio, qualche pseudoconvegno, qualche contributo all’acquisto di "lecca lecca". Ma non si lamenti la "Città della speeranza" di Padova. Se quest’anno non avesse pagato l’Imu – come ha tenuto ad ammonire severamente il "premier" in uscita professor Mario Monti – l’anno prossimo avrebbe dovuto pagare il doppio di 89.400 euro.

 


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