Bonafoni: “Con grande parco Appia-Castelli si realizza il sogno di Cederna”

Redazione - 4 Agosto 2021

“Il sogno di Antonio Cederna è realtà. Con l’emendamento da me presentato insieme al collega Marco Cacciatore e approvato oggi in Consiglio regionale, il Parco dei Castelli Romani si congiunge finalmente con il Parco dell’Appia Antica, grazie alla creazione di una cerniera di circa 780 ettari che andrà a unire le due aree protette, a pochi mesi dalla conferma dell’ampliamento di 1.200 ettari del Parco dell’Appia Antica sancita lo scorso dicembre da una storica sentenza della Corte Costituzionale. Un corridoio verde, che abbraccerà l’antica città di Boville, fondata da coloni di Alba Longa nel territorio del Comune di Marino, e la Tenuta dei Francesi nel Comune di Ciampino, area già sottoposta a tutela da oltre cinque anni a seguito dello straordinario ritrovamento dei resti della villa di Messalla e delle statue legate al mito di Niobe. Un patrimonio di inestimabile valore naturalistico, paesaggistico e archeologico viene così restituito alle cittadine e ai cittadini di Roma e dei Castelli, che potranno passeggiare lungo un unico grande parco, un sistema connesso di tutela e conservazione della biodiversità di oltre 20mila ettari, che dalle porte di Roma, al Monte Cavo, arriva fino al cuore della città eterna, a Caracalla. Proprio per favorire l’accessibilità e la fruizione dell’area, la norma, che porta finalmente a compimento l’impegno di questi anni in Consiglio regionale per rafforzare il patrimonio naturalistico, paesaggistico e culturale di Roma e della sua area metropolitana, permetterà ai due Enti di stipulare accordi di intesa e avviare forme di cooperazione, con l’obiettivo di mettere a sistema un modello di protezione e valorizzazione ambientale e turistica dei due parchi sempre più integrato. L’obiettivo del centro-sinistra nella Roma futura dovrà essere quello di coronare il sogno cederniano aggiungendo all’area sottoposta a tutela un ultimo tassello che da Caracalla arriva a piazza Venezia, passando per i Fori e il Colosseo. Potrà essere così finalmente attuato il grande progetto Fori-Appia ideato da Antonio Cederna, con lo smantellamento della via dei Fori, per permettere alle cittadine e ai cittadini di ripercorrere il Grand Tour attraversando le cinque piazze pedonali dei Fori di Traiano, Augusto, Cesare, Nerva e del Tempio della Pace fino alla via Appia Antica”.

Così in una nota la capogruppo della Lista Civica Zingaretti al Consiglio regionale del Lazio Marta Bonafoni.

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  1. L’unità tra i vari parchi è qualcosa di unico al mondo e tra l’altro queste zone oltre ad essere protette dalla speculazione edilizia divetano anche un polmone verde per la Roma però sinceramente ho i miei dubbi sull’idea dello smantellamento di Via dei Fori Imperiali. Lavoro da più di 20 anni come guida turistica, con il mio sito http://www.protourism.biz e sicuramente organizzerò dei tour tra l’Appia Antica ed i Castelli, però vedo la parte che riguarda il percorso fino a Piazza Venezia molto difficile da realizzare.
    Se viene completamente smantellata Via dei Fori Imperiali,( in parte già ridotta con gli scavi degli anni 90-2000 e con traffico per metà ridotto a preferenziale ed altra esclusivo per l’Atac) poi da Caracalla i passanti come attrverserano l’area del Foro Romano che oggi è a pagamento?Pagheranno il biglietto?Si sotoporranno alla prenotazione ed ai metal detectors?
    Tra l’altro la competenza del parco archeologico del Coloseo Colosseo-Palatino e Foro Romano è nazionale mentre i Fori Imperiali (Nerva-Augusto-Traiano) sono comunali.
    Penso che al momento la cosa più semplice sia di pedonalizzare Via dei Fori Imperiali come avviene nei gironi festivi.

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