Bonifica e solidarietà al Parco Archeologico di Centocelle

Sabato 17 dicembre 2016 ripulita la zona retrostante l’ex-Agip
Alessandra Noce - 18 Dicembre 2016

Come anticipato la bonifica annunciata c’è stata. Sabato 17 dicembre 2016 decine di volontari appartenenti a varie associazioni, quali la Comunità Parco Pubblico di Centocelle, l’Associazione Nuova Vita, i gruppi di immigrati delle associazioni Dorean Dote Onlus, CUB Immigrazione Confederazione Unitaria di Base, Unione inquilini, i ragazzi del Laboratorio per i beni comuni LabGov Luiss e semplici cittadini, hanno mantenuto la promessa: ripulire la zona retrostante l’ex-Agip, bonificando un’area pari a circa 1 ettaro del Parco Archeologico di Centocelle, e liberare l’accesso del tunnel della metro di Mussolini, un reperto storico dimenticato e praticamente sconosciuto a molti.

galleria1L’iniziativa, iniziata alle 9,00 con la consegna delle attrezzature fornite dall’AMA, è proseguita durante la mattinata culminando in un pranzo sociale tra le varie persone coinvolte, e vedendo la presenza dell’Assessore alla Scuola Jessica Amadei alla quale è stata fatta presente la situazione di forte degrado del parco e la necessità di fare uno sforzo congiunto amministrazione-cittadini per non far spegnere i riflettori sul Parco. Presente nel pomeriggio anche il consigliere municipale Christian Belluzzo.

tunnelDecine e decine di sacchi di rifiuti sono stati ritirati nel pomeriggio dall’AMA confermando la collaborazione prevista. Unico neo della giornata: due cumuli di materiale ingombrante raccolto all’interno del tunnel giacciono sul piazzale dell’ex-Agip in attesa di una risposta che non si è trovata: chi è competente al ritiro? Regole burocratiche non hanno permesso all’Ama di ritirare e favorire i rifiuti ingombranti raccolti dai cittadini alle discariche opportune.

divaniLa risposta che i cittadini dovranno farsi carico di scaricare i singoli rifiuti alle isole ecologiche previste, utilizzando mezzi propri, non è piaciuta ai presenti che sollecitano un intervento a riguardo.

Collaborazione per i beni comuni significa anche questo, trovare soluzioni condivise che possano incentivare e sostenere la cittadinanza attiva, la quale opera in un ambito legislativo previsto dalla stessa Costituzione (art. 118 C.) e non lasciarla avviluppata nell’intricato dedalo della burocrazia e veder così vanificate preziose ore di tempo donato al proprio territorio.


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