Bonificato il tratto San Felice – Ontani dell’acquedotto Alessandrino

L'intervento su via dei Pioppi a Centocelle. Il pericolo Ailanto rimane però invariato
Alessandro Moriconi - 3 Settembre 2019
Abitare A Settembre 2019

Quasi terminata la pulizia e l’eliminazione delle infestanti che ormai oscuravano e danneggiavano i resti dell’Acquedotto Alessandrino nel tratto di via dei Pioppi (l’ultima volta fu tre anni fa con una iniziativa di Legambiente e della Comunità Mussulmana di Centocelle e dove intervenne oltre a Boccuzzi anche l’allora Ass.re Paola Muraro).

Purtroppo anche in questa occasione non ci sembra siano stati utilizzati prodotti che impediscano un ritorno, che sarà quasi immediato e probabilmente peggiore, dell’Ailanto (di origine asiatica) che è una sciagura perché difficile da estirpare ed è incredibilmente invasivo.

Inoltre rimane da mettere in sicurezza l’unico passaggio pedonale e il tratto dove una innocente caduta di materiale pozzolanico ha portato da molti mesi al restringimento di oltre un metro della carreggiata, per la messa in sicurezza con i classici paletti di ferro a sostegno della rete in plastica arancione.

Ovviamente lo diciamo da subito, quanto fatto a fine agosto 2019 è un buon lavoro che però senza l’utilizzo di trattamenti idonei tornerà a vedere nel giro di pochi mesi un numero più fitto di Ailanto che sappiamo essere un vero e proprio killer per le altre vegetazioni e soprattutto per i fragili resti di un Aquedotto realizzato nel 200 Dc dall’Imperatore Alessandro Severo.

Il celebre monumento poi, ha un urgente bisogno di manutenzione conservativa e sappiamo che la Sovrintendenza ha già messo la zona (da San Felice a viale Alessandrino) all’attenzione di una vera e propria task force seguita direttamente dalla Sindaca Raggi che doveva partire per un intervento risolutivo insieme al Servizio Giardini nel mese di ottobre. Con il fresco poi, ci sono in programma anche interventi statici sulla struttura.


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  1. Abito a ridosso dell’acquedotto Alessandrino e la cosa che più mi preme dire è che i lavori di taglio degli alianti è finito da diversi giorni e oltre al fatto che il problema è stato risolto solo momentaneamente (come giustamente scrivete, nel giro di qualche settimana, l’acquedotto ritornerà di nuovo ad essere invaso da nuovi prorompenti getti delle suddette piante), la pulizia a fine lavori lascia veramente l’amaro in bocca. Ancora tanta, troppa sporcizia lasciata nelle aiuole!!! È troppo chiedere un servizio ben fatto dall’inizio alla fine??

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