Bossi dall’acqua al vino – I poveri deputati di Gianfranco Rotondi – De Magistris, dottor Jekyll e mister Hyde

I Fatti e i Misfatti di luglio 2011 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 1 Luglio 2011

Bossi dall’acqua al vino

"Se Tremonti non cambierà le sue idee e i suoi propositi – ha esternato il "leader" della "Lega nord", Umberto Bossi – il Paese avrà sì i conti in ordine, ma poi dovremmo lasciarlo alla sinistra".

Secondo Umberto Bossi, perciò, il Ministro Tremonti dovrebbe cambiare idee e propositi per non rischiare di lasciare il Paese alla sinistra. Con tanti "fora da i ball" ai conti in ordine nell’interesse dell’Italia. Le ampolle della "Lega nord", evidentemente, non contengono più l’acqua delle sorgenti del Po, ma il vino delle botti dell’Oltrepo pavese. O, addirittura, un "cocktail" per un quarto di gassosa padana e tre quarti di cinico e becero opportunismo politico.

I poveri deputati di Gianfranco Rotondi

"Detratte tutte le spese – si è disperato il Ministro per l’attuazione del programma, Gianfranco Rotondi – ai deputati non restano, per la famiglia, che quattromila miseri euro al mese. Una vergogna!"

Una vergogna? Tutto, certo, è soggettivo. E però, se quattromila euro al mese sono per il Ministro Rotondi una vergogna in tasca ai deputati, che cosa sono dai cinquecento ai mille euro al mese in tasca ad un pensionato o ad un precario con famiglia? Una vergogna, perlomeno, all’ennesima potenza. Ma, evidentemente, questo importa poco o nulla al ministro Rotondi che pure, da cristiano e democristiano, dovrebbe nutrire ben altri pensieri e ben altri sentimenti. E che magari, per quanto riguarda lui e non soltanto lui, è preoccupato di non farcela, con quattromila euro al mese, a traslocare di tanto in tanto da questo a quello. Il Ministro Rotondi, infatti, in pochissimi anni ha già lasciato casa dc per casa ppi, casa ppi per casa cdu, casa cdu per casa udc, casa udc per casa dc per le autonomie, casa dc per le autonomie per casa pdl. Per ora, naturalmente. Domani chissà. Sperando, sempre, in un aumento della misera indennità parlamentare. Sulle spalle, anche, di quei precari e di quei pensionati che, se lasciano casa, è solo perché non riescono, con i loro quattro euro, a pagare l’affitto.

De Magistris, dottorJ ekyll e mister Hyde

"Andrò a Bruxelles – ha ribadito il neosindaco partenopeo, Luigi De Magistris – per ottenere almeno uno sblocco parziale dei 145 milioni di euro a suo tempo chiesti dal Governo per risolvere il "problema mondezza" a Napoli e in Campania".

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Luigi De Magistris, quindi, come dottor Jekyll e mister Hyde. Come dottor Jekyll, oggi nel ruolo di sindaco di Napoli, quando si riconferma pronto a volare a Bruxelles per sbloccare almeno una parte di quei 145 milioni di euro a suo tempo chiesti dal Governo. Come mister Hyde, appena cinque mesi fa ancora nel ruolo di europarlamentare, quando votò e convinse l’assemblea di Strasburgo a votare contro quegli stessi 145 milioni. Luigi De Magistris, sì, come dottor Jekyll e mister Hyde. Per restare, benevolmente, in campo letterario. Sul grande schermo, invece, come Stan Laurel e Oliver Hardy.
 


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