Bracciano: istituita cittadinanza onoraria “ius soli”

Speciale riconoscimento per i bimbi dai 6 anni in su nati in Italia da genitori stranieri
Enzo Luciani - 30 Ottobre 2012

Cittadinanza onoraria ius soli ai bambini di 6 anni figli di genitori stranieri ma nati in Italia. Bracciano irrompe nel dibattito mai sopito sui diritti di cittadinanza degli stranieri residenti in Italia facendo una scelta di campo e decidendo di assegnare un riconoscimento, sia pure di natura simbolica, con l’obiettivo di favorire l’intercultura e l’integrazione tra popoli.
E’ quanto ha deciso il Consiglio comunale nel corso dell’ultima seduta con l’approvazione di uno specifico regolamento.

“E’ una esigenza – ha detto il consigliere delegato alla Partecipazione Mauro Negretti, relazionando sull’argomento – che sentiamo come uomini prima che amministratori. Con questo provvedimento vogliamo dare un segnale perché crediamo che chi vive a Bracciano, studia e gioca gomito a gomito con i nostri figli abbia un diritto di cittadinanza”.
L’articolo 11 del Regolamento adottato stabilisce che “al fine di promuovere l’integrazione in questo territorio con la popolazione straniera residente a Bracciano che nasce, vive, cresce, studia e lavora in Italia, e con l’obiettivo di contrastare i disagi derivanti dalla complessità delle procedure previste per il riconoscimento da parte dello Stato della Cittadinanza Italiana per coloro che nascono in Italia, è istituito nel Comune di Bracciano l’istituto della Cittadinanza Onoraria “Ius soli”. Il riconoscimento è conferito a tutti i nati in Italia da genitori cittadini stranieri al compimento del sesto anno di età residenti a Bracciano”.

La cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria ius soli è fissata per il 2 giugno di ogni anno, Festa della Repubblica. I nuovi “cittadini” oltre al Tricolore italiano riceveranno anche una copia della Costituzione italiana.

“Si tratta – commenta il sindaco di Bracciano Giuliano Sala – di un provvedimento importante mirato a favorire l’integrazione tra i cittadini e che si pone all’avanguardia rispetto ad una normativa nazionale che ancora mette ostacoli ad una reale integrazione tra vecchi e nuovi italiani. Gli stranieri per quanto ci riguarda – prosegue Sala – sono una risorsa, un valore aggiunto per Bracciano e per il Paese. Per ciò che ci compete è quanto possiamo fare. L’auspicio è che il dibattito a livello nazionale arrivi ad un pieno riconoscimento dei diritti di cittadinanza per tutti i bimbi, figli di genitori stranieri, che nascono in Italia”. 


Dicci cosa ne pensi per primo.

Commenti