Buon Natale a voi, 35 Province superflue ¬ – Il Ministro Grilli come il Cancelliere Ferrer? -Bassolino “pecché”?

Fatti e misfatti di novembre 2012 di Mario Relandini
Enzo Luciani - 21 Novembre 2012

Buon Natale a voi, 35 Province superflue

"Il decreto sul taglio delle 35 Province ritenute superflue dal Governo – fatti i conti – decadrà, se non sarà stato convertito in legge entro il prossimo Natale".

Il Parlamento, allora, sta lavorando assiduamente su questa necessaria ed urgente conversione? Neanche per idea. Tutti i partiti che tanto si erano dichiarati d’accordo con il decreto stanno invece dandosi da fare per affossarlo. Ultima mossa affossatrice, ieri, proprio là dove si sarebbe dovuto fare il primo passo per la conversione in legge e, cioè, in Commissione affari costituzionali del Senato: qui, infatti, neppure il tempo di sedersi che si è presa le decisione di rinviare ogni discussione in merito. E, quindi, tutto lascia presumere che i parlamentari, prima di Natale, si faranno gli auguri, ma non faranno nulla per rendere possibile il taglio delle 35 Province. Ma perché, se prima erano quasi tutti d’accordo? Perché prima le elezioni erano lontane e ora, invece, sembrano avvicinarsi sempre più. E dunque, dovendo cercare di difendere la propria poltrona, quale la convenienza di scontentare grandi e piccoli elettori che delle Province vivono o che le Province continuano a ritenere una questione di prestigio e di campanile? Grave, molto grave. Italiano, molto italiano. Buon Natale, 35 Province ritenute superflue.

Il Ministro Grilli come il Cancelliere Ferrer?

"Entro il 21 dicembre prossimo – aveva annunciato l’ambasciatore svizzero Oscar Knapp – si arriverà certamente all’accordo sulla regolarizzazione fiscale dei depositi italiani nella nostra Confederazione".

Finalmente. E, invece, finalmente con il fischio. "Un momento, un momento – è infatti intervenuto il Ministro dell’economia, Vittorio Grilli – qui ci sono ancora da risolvere, prima di poter arrivare ad un accordo, non pochi problemi". Il Ministro Grilli, insomma, come il manzoniano Cancelliere Ferrer ne "I promessi sposi": "Adelante, Pedro, con juicio". Avanti, sì, ma con attenzione e con prudenza. Ma attenzione a non intervenire prima che tutti i depositi italiani abbiano preso il volo verso altri "paradisi fiscali"? E prudenza per non inimicarsi gli amici dei "poteri forti"? Sarebbe davvero da non credere. Ma, allora, il Ministro Grilli si dia da fare, alla svelta, per scongiurare che i cittadini, dei poteri deboli o dei non poteri, ci debbano credere e possano, in qualche modo, reagire male.

Bassolino “pecché”?

"Antonio Bassolino – continuano ad osservare a Napoli – pur tornato ormai un cittadino come tutti gli altri, senza alcun incarico istituzionale, gira tuttora, ovunque vada, scoratato da un’ "Alfa" della Polizia e da ben due agenti".

"Pecché?" "Why?" Perché? 


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