Buoni pasto dipendenti capitolini sale da 5,25 euro a 7 euro. E sono elettronici

Campidoglio: il trattamento dei lavoratori si allinea a quello delle altre strutture pubbliche. Si tratta di una svolta green: saranno prodotti quasi 4 mln di fogli di carta in meno ogni anno
Redazione - 3 Febbraio 2020

Importante duplice novità per i dipendenti di Roma Capitale. I buoni pasto, a partire da marzo, passeranno dal formato cartaceo a quello elettronico e il loro valore nominale verrà aumentato: da 5,25 euro a 7 euro. E’ quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta Capitolina.

Per la Sindaca di Roma Virginia Raggi, con questo intervento si allineano gli uffici capitolini a quelli del resto d’Italia. Nella grande maggioranza delle strutture pubbliche italiane i lavoratori percepiscono infatti un buono pasto di almeno 7 euro, in molti casi l’importo è anche superiore. Non si tratta quindi di un privilegio, ma di una risposta alla necessità di riportare i dipendenti al livello degli altri. Si mette fine a un’anomalia negativa di cui si discuteva da anni. Un obiettivo raggiunto grazie a un’attenta opera di risanamento dei bilanci, tramite l’abbattimento degli sprechi e il recupero di risorse – sottolinea la Sindaca.

Per l’Assessore al Personale Antonio De Santis, in una fase in cui si ragiona di sostenibilità ambientale, viene impressa una forte svolta green alla pubblica amministrazione capitolina. La transizione al formato elettronico consentirà di ridurre la produzione di carta. Ogni mese ci saranno infatti circa 300mila fogli in meno prodotti, quasi 4 milioni in un anno. In questo modo saranno resi più moderni gli uffici, oltre a semplificare e renderli più sostenibili, all’interno del complessivo percorso di rigenerazione della macchina amministrativa.


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