

La donna, con un tasso alcolemico da record, è stata ricoverata in psichiatria al San Filippo Neri e arrestata per aggressione e danneggiamento
Una serata d’estate trasformata in un incubo di violenza e degrado nel cuore della movida romana.
Attorno alle 23:00 dello scorso 4 agosto, le corsie di un autobus di linea in transito nella zona di Ponte Milvio si sono trasformate nel teatro di una furibonda rissa, culminata con l’aggressione a sette poliziotti e il danneggiamento delle vetture di servizio.
Tutto ha avuto inizio a bordo del mezzo pubblico, dove una donna di 45 anni, di origini peruviane e in evidente stato di alterazione psicofisica, ha scatenato un violento diverbio con tre connazionali poco più che adolescenti.
Spaventati dal crescendo di insulti e minacce, i tre giovani hanno contattato d’urgenza il Numero Unico delle Emergenze, spingendo l’autista del bus ad accostare a bordo strada per interrompere la corsa e far scendere i passeggeri.

Sul posto si sono precipitate nel giro di pochi minuti tre volanti della Polizia di Stato giunte dai commissariati di Ponte Milvio, San Lorenzo e Villa Glori.
Trovati i tre ragazzi ancora sotto shock, gli agenti hanno cercato di riportare la calma invitando la 45enne a salire a bordo della gazzella per completare l’identificazione e gli accertamenti di rito.
A quel punto, però, si è scatenato l’inferno. Totalmente accecata dall’alcol, la donna si è scagliata contro i poliziotti a colpi di calci, pugni e sputi, accanendosi ferocemente anche contro la carrozzeria e le dotazioni dell’auto di pattuglia fino a danneggiarla pesantemente.
Di fronte alla furia inarrestabile della 45enne, gli operanti sono stati costretti a richiedere l’intervento d’urgenza dei sanitari del 118 e del personale del Centro di Igiene Mentale per disporre un Trattamento Sanitario Obbligatorio (TSO).
Trasportata in codice rosso al Pronto Soccorso dell’Ospedale San Filippo Neri, la donna è risultata positiva all’alcoltest con un valore monstre di 3,2 grammi per litro, per poi essere presa in carico dal reparto di psichiatria della struttura.
Il bilancio dell’intervento sul fronte delle forze dell’ordine è pesante: sei dei sette agenti intervenuti hanno dovuto ricorrere alle cure mediche per ferite e contusioni riportate durante le fasi del bloccaggio, pur fortunatamente di lieve entità.
Per la 45enne sono scattate inevitabilmente le manette. Questa mattina la donna comparirà davanti al magistrato per il giudizio di convalida, nel quale dovrà rispondere delle pesanti accuse di interruzione di pubblico servizio, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato di beni dello Stato.
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