Campidoglio, parte “unità di strada e di educativa territoriale”

 Aggiudicata gara per servizio in favore di persone di minore età a rischio
Redazione - 2 Agosto 2019

Il Dipartimento Politiche Sociali ha aggiudicato il servizio “Unità di contatto su strada e di educativa territoriale per interventi di prevenzione e riduzione del rischio di devianza in favore di persone di minore età”, con avvio del progetto il 1° settembre. Obiettivo: interventi rapidi in contesti di crisi per inserire o re-inserire persone di minore età italiane, straniere e straniere non accompagnate a grave rischio o già emarginate, prevenire la devianza (prevenzione primaria) o l’aggravarsi del disagio (prevenzione secondaria) nel contesto scolastico, lavorativo e sociale.

Laura Baldassarre

Il progetto ha sinergie operative con il “Servizio di Contatto per interventi di prevenzione dei rischi e riduzione del danno, rivolto a persone che si prostituiscono, con particolare attenzione alle vittime di tratta sessuale”, al fine di realizzare importanti azioni di rete. Altre finalità: la prevenzione di processi di stigmatizzazione ed emarginazione sociale di soggetti a rischio; la risocializzazione di soggetti in condizioni di emarginazione grave, attraverso l’accompagnamento ai servizi; il sostegno a famiglie in difficoltà; l’integrazione operativa delle risorse sul territorio. Il progetto si inserisce nel quadro della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

L’Unità, operativa per 24 mesi e almeno 72 ore settimanali (ore 11- 23), avvierà percorsi informativi su problematiche giovanili anche in aree in cui la presenza di minori stranieri non accompagnati è potenziale causa di fenomeni di intolleranza. Composta da una équipe specializzata nel lavoro di strada con soggetti giovani a rischio devianza, agirà in luoghi strategicamente scelti per l’elevata frequentazione giovanile (piazze, parchi, stazioni ferroviarie e metropolitane che ospitano centri di accoglienza ecc.). Le professionalità coinvolte, formate ed esperte, saranno il Responsabile, gli educatori di strada, gli animatori territoriali e i mediatori linguistico-culturali.

“Un ‘lavoro di strada’ che cerca le persone di minore età più difficili da raggiungere – spiega l’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre – La questione della tutela dei minorenni e del contrasto a comportamenti deviati nei loro confronti è accesa. Attraverso questo servizio, andiamo incontro ai giovani per stare con loro e sensibilizzarli con personale qualificato. L’Unità raccoglierà anche informazioni importanti su punti di ritrovo, criticità, bisogni e caratteristiche dei destinatari, per meglio comprendere modalità e fenomeni ‘sommersi’ e offrire risposte sempre più efficaci”.


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