Campidoglio, si dimette delegato alla disabilità Guidi

Droghei (Pd): "emergono gravi carenze Comune"
Enzo Luciani - 13 Novembre 2012

Le dimissioni di Antonio Guidi, Delegato del sindaco di Roma per i disabili, accentuano la crisi dell’amministrazione Alemanno e pongono interrogativi sulle politiche della disabilità attuate fino ad oggi.

 

Per Guidi l’esperienza in Campidoglio è stata la peggiore nell’arco di tutta la sua carriera politica. "Ho appena rassegnato le mie dimissioni – fa sapere Guidi in una nota – per non costituire in alcun modo un alibi in questa delicata fase politico-amministrativa di Roma Capitale".   "Per il bene del mondo della disabilità ho per molto tempo continuato a lavorare con le mie sole forze ed il supporto del territorio. Ad una giunta che non è stata, fin da subito, in grado di concepire un approccio di sistema al mondo della disabilità ma ha risposto con politiche tappabuco e assistenzialistiche nella criticità del territorio, io dico basta. Finisce così questo percorso che dal punto di vista politico si è rivelato nella mia lunga esperienza il peggiore di sempre. Continuerò ad occuparmi di sociale, questa volta con chi fa del sociale un impegno primario e non di facciata, il Psi del quale sono responsabile nazionale dello stato sociale".

 

"Le motivazioni di questo gesto sono un’accusa grave e circostanziata sulle scelte fallimentari fatte finora in questo campo dal Campidoglio”. Commenta in una nota Emanuela Droghei, responsabile per le Politiche sociali del Pd Roma.

“Con la sua decisione Guidi conferma un allarme che le associazioni, i volontari e tutte le realtà attive nel campo della disabilità avevano già lanciato da tempo, e che finora è rimasto totalmente inascoltato, provocando danni incalcolabili al welfare cittadino. A questo punto è evidente, se mai ci fosse stato bisogno di conferme – conclude Droghei – di quanto siano fondate le preoccupazioni di chi si è sentito abbandonato nel combattere una battaglia di civiltà e di democrazia fondamentale per la città e per tutti i romani”.

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