Capitano Ultimo: “Scorta revocata, grave errore dello Stato”

Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia e vice presidente dell’Assemblea Capitolina
Redazione - 16 Gennaio 2020

“L’eroico Capitano Ultimo, il colonnello dei carabinieri Sergio e Caprio che arrestò il boss mafioso Totò Riina,  si vede revocata la scorta a sua protezione. Sembra una notizia surreale ma in realtà non lo è. Lo ha deciso il Tar del Lazio con un ordinanza con cui ha respinto la richiesta dell’ufficiale dei carabinieri di sospendere il provvedimento emesso nei suo confronti dal Ministero dell’Interno.

“Una vergogna di Stato, come negli anni ne abbiamo viste tante, che renderà la vita di questo uomo e della sua famiglia un bersaglio facile di tutta quella “feccia” di malaffare che purtroppo deve ancora essere debellata dalle istituzioni, e che rende il lavoro vano di tanti uomini valorosi a cui dobbiamo la nostra sicurezza di cittadini e prima di tutto di uomini. Chiediamo alle istituzioni di tornare sui loro passi, perché questo provvedimento è una macchia sulla coscienza di chi siede negli alti vertici dello Stato, che come obbligo morale deve avere prima di tutto la tutela dei “servitori dello Stato”.

Lo dichiara Francesco Figliomeni, consigliere capitolino di Fratelli d’Italia e vice presidente dell’Assemblea Capitolina.


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