Caradonna sposta fondi per bambino autistico

15 mila euro dal fondo di integrazione scolastica per i minori disabili
Enzo Luciani - 25 Luglio 2011

Dopo la vicenda del bambino disabile, fuori da un centro estivo del V Municipio per mancanza di fondi, il presidente del V Municipio si è attivato per risolvere una situazione (meglio tardi che mai n.d.r.) che aveva indignato l’opinione pubblica.“ Pronti ad attivare tutte le richieste delle famiglie per gli operatori a supporto dei bambini nei centri ricreativi estivi ”. Così, in una nota, il Presidente del V Municipio Ivano Caradonna, che insieme ai Servizi sociali, è riuscito a trovare circa 15mila euro, attingendo al Fondo municipale AEC del 2011 di integrazione scolastica per i minori disabili. “Gli uffici dei Servizi Sociali – spiega Caradonna – si sono attivati per contattare le 12 famiglie che avevano chiesto un operatore per i loro figli e offrire loro la possibilità di usufruire per i prossimi giorni dei centri estivi. È evidente che, visto che al momento il Municipio ha attinto delle risorse da un fondo già in sofferenza – spiega Caradonna – questo stesso dovrà essere reintegrato. Speriamo pertanto che l’assessorato alle Politiche Sociali di Roma capitale, stavolta sia meno indifferente e, prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, ci dia un contributo economico adeguato, visto che il Fondo stesso non copre minimamente l’ammontare della spesa alla quale è destinato. Caradonna ringrazia “ comunque l’Associazione Anagramma che, a seguito della mia denuncia, ha accolto l’appello nonostante non operi in questo Municipio, offrendo, a proprie spese, al bambino che da solo non avrebbe potuto frequentare il centro estivo Uisp, sia il trasporto, che l’assistenza presso il centro stesso. E importanti diventano, a questo punto – continua Caradonna – sempre di più le Associazioni che intervengono a difesa dei diritti per supplire alla miopia di una politica Capitolina che, tagliando i fondi per il sostegno, elimina ogni possibilità di partecipazione di tutti i cittadini alla vita della città ”. 

Sulla vicenda è intervenuta anche l’Associazione Anagramma, che dal 2009 opera prevalentemente nel IV Municipio del Presidente Bonelli: “ L’amministrazione romana taglia i fondi destinati ai Municipi per coprire i costi degli operatori che dovrebbero assistere i bambini diversamente abili. I Municipi a loro volta sono costretti a negare un diritto inalienabile : quello al gioco, alla condivisione e più in generale al diritto sancito dall’articolo 3 della Costituzione che incarica lo Stato di “rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana”.

 


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