Cari progressisti…

GiProietti - 5 Ottobre 2021
Mi rivolgo a tutti quelli che credono nella democrazia, che non è soltanto votare, ma anche speranza di cambiare in meglio.
LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI PER LA PRIMA VOLTA E’ QUELLA DEGLI ASTENUTI, di quelli che non ci credono più nelle proposte  e nelle persone che si candidano per la politica che c’è.
Questo ci dovrebbe far pensare.
1.Le Amministrative, le votazioni per i Sindaci, non attirano più! I cittadini vedono che le decisioni si prendono a Roma, per la pandemia, per la distribuzione e la gestione dei miliardi di euro dal PNRR, per le riforme (quelle che si fanno). I Sindaci (l’ho constatato al Festival ALI delle Città la scorsa settimana) sono frustrati, hanno tante responsabilità, penali, civili, amministrative, di salute pubblica e non hanno neanche uno stipendio da neoassunti.
Ecco perché la qualità di tante persone viene a mancare: quelli che non hanno voglia di apparire e di portare la fascia, di fare inaugurazioni e di sentirsi primi davanti ai cortei, non si candidano o non vengono candidati. I coraggiosi, i competenti che capiscono la drammaticità del momento, che sanno che bisogna togliere tanta zavorra e aggiungere tanti valori, non vengono votati da una mediocrità (non si offendano i soliti benpensanti) diffusa e non cosciente della propria ignavia.
 Ci vuole coraggio, cari progressisti. Leggo che a Roma  le liste vedono Calenda al primo posto, FdI secondi e PD terzo! Calenda è quello, che ha studiato e progettato di più, ha esplicitato proposte di soluzione più chiare tecnicamente, più nette anche politicamente e ha raccolto di più’. Ha sbagliato nel non trovare sintesi con Zingaretti prima e Letta poi, soprattutto per il suo anti-M5S, che  tuttavia tende a scolorirsi dentro la bagnarola del PD.
Ci vuole più determinazione e più spiccato orientamento verso il popolo, verso la giustizia sociale, verso il lavoro per tutti, verso l’equità e la solidarietà, verso la  cultura dell’Economia Civile, verso la Democrazia attiva, reale e diffusa!
2. Ma i cittadini non hanno a maggioranza votato, anche perché a Roma ci sono Mattarella e soprattutto Mario Draghi, colui che risolve tutto, che si fa rispettare dagli Europei, che parla coi Leaders Mondiali e organizza i G20 con lo special, che fa le riforme, mettendo d’accordo Salvini e Lamorgese, Letta e Giorgetti, Speranza e Brunetta. E’ Draghi, mai eletto, che fa e disfa, che ride sornione come se dicesse: “Chiacchierate, spartitevi le briciole, litigate, ma, quando entrate a Palazzo Chigi oggi e al Quirinale domani, toglietevi il cappello, mettete la mascherina, state a distanza doppia da me e ascoltate quello che ho preparato io con competenza e intelligenza,  e dovete approvare. Non c’è alternativa…”
Ovviamente ho enfatizzato, ma la gente questo pensa: l’unico che funziona  non l’abbiamo votato! E’ lui l’uomo da far comandare da solo!!
Ma siamo matti? Torniamo al solito vizietto dell’Italietta???
Cari Progressisti, se credete alla Democrazia dovete rimuovere tutti gli ostacoli che ne impediscono il buon funzionamento.
a. Le Amministrazioni Comunali devono essere gestite da persone preparate, coraggiose, che credano nella coesione e nella solidarietà. Con stipendi adeguati e deleghe chiare verso Regioni e Stato.
b. Selezionare i candidati a qualsiasi elezione, con facoltà di proposta più ampie da parte di associazioni culturali e laiche, eliminando per legge gli impresentabili. Attuare la Riforma del Senato (solo in Italia il Senato fa le stesse cose della Camera!), rendendolo luogo di Democrazia Regionale, dando così più peso alle Regioni e alle Città. Gli eletti devono fare assemblee pubbliche coi loro elettori.
c. Le riforme devono essere finalizzate ad una convivenza più attiva e partecipata, utilizzando tutte le metodologie usate all’estero e sconosciute in Italia: ogni volta che si utilizzano risorse pubbliche, umane o finanziarie o infrastrutturali o demaniali, ci deve essere un’autorizzazione pubblica motivata ed una consuntivazione ufficiale approvata. La meritocrazia e’ l’unica regola, la raccomandazione e’ un reato.
d. Aumentare le risorse per la Scuola Pubblica, portando l’obbligo fino a 18 anni compiuti. Abbassare le tasse Universitarie e finanziare borse di studio, soprattutto all’estero, rendendo obbligatoria la conoscenza perfetta della lingua inglese.  Selezionare il personale docente e incrementare il suo stipendio fino ad equipararlo a quello medio europeo.
e. Riformare il Sistema Giudiziario (il nostro è tra i peggiori in Occidente), limitando il numero di ricorsi, di cause inventate, di azzeccagarbugli (equiparandolo al numero medio europeo), incentivando gli accordi diretti fra i privati anche fiscalmente….
Stesse metodologie negli appalti e nella gestione degli Stati di Avanzamento dei Lavori…
E così via.
Sono gli eletti che devono rappresentare il vero potere sovrano delegato dagli elettori. E il Parlamento gestito dagli incapaci a fare politica (ricerca faticosa di soluzioni al servizio di tutti) non possono accettare che il solito tecnico, anche capace, faccia l’Uomo Solo al Comando!  Non funziona cosi!!!
Cari Progressisti, evitate di annacquarvi completamente e non cantate vittoria!
Il 53 per cento degli elettori ha preferito fregarsene di voi, sapendo che voi non siete coraggiosi. Come loro.
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