Caro Babbo Natale… che cosa chiedono i genitori italiani?

Una scuola più digitale, più gite ed esperienze formative e un aiuto per i compiti e le ricerche. Ecco i dati dell'indagine annuale di MyEdu
Redazione - 17 Dicembre 2019

“Caro Babbo Natale…” Questa volta la lista dei regali di Natale l’hanno fatta mamma e papà. I genitori italiani sono tra i più attenti alle esigenze dei propri figli e lo dimostrano nella cura che riservano alla loro educazione e nel cercare sempre strumenti innovativi per i loro bisogni formativi.

MyEdu ha raccolto le opinioni di oltre 22 mila genitori italiani nell’ambito dell’annuale Osservatorio sulla Didattica Digitale. Ecco che cosa è emerso.

Un tablet sotto l’albero

Che cosa si trova nella lettera a Babbo Natale dei genitori italiani? Può sembrare strano, ma… il tablet! Ebbene sì, perché la grande maggioranza (87%) l’uso di dispositivi tecnologici aiuti a migliorare l’apprendimento dei ragazzi. Come? Mantenendo alta la loro concentrazione

(33%), coinvolgendoli maggiormente rispetto al solo libro cartaceo (31%) e abilitando una modalità inclusiva di apprendimento che permette il superamento di alcune specifiche difficoltà (30%). I giochi digitali sono ritenuti utili soprattutto per esercitarsi in inglese (25%), matematica (20%) e italiano (19%).

Dalla Lombardia alla Sicilia l’85% dei genitori vorrebbe quindi che il tablet venisse utilizzato in classe come supporto alle attività didattiche.

 

Tecnologia sì, ma non solo

Ma le richieste dei genitori per Babbo Natale non finiscono qui. Mamme e papà vorrebbero anche una scuola che punti maggiormente su esperienze di viaggio o campus estivi (33%), kit gioco di apprendimento per imparare in modo divertente (24%) o esperienze laboratoriali da fare nei musei (21%).

Quest’anno, allora, più che accumulare i soliti giochi da stipare in cameretta, puntiamo sulla formazione!

 La ricerca di MyEdu

Quelli presentati sono i dati che emergono dall’indagine che MyEdu ha condotto nelle scuole italiane da settembre 2018 a giugno 2019, su un campione di 22.500 genitori di studenti delle scuole dell’obbligo. Il questionario cartaceo è stato distribuito nei 72 Istituti Comprensivi distribuiti in tutta Italia, che nello scorso anno scolastico hanno aderito al progetto MyEdu School.

L’obiettivo della ricerca di MyEdu è indagare l’approccio che le famiglie hanno nei confronti dei device tecnologici: l’uso che viene fatto in casa, le aspettative di utilizzo per scopi didattici, la propensione o meno a concedere smartphone o tablet ai propri figli.

E partendo proprio dal tipo di device messo a disposizione dei propri figli, si è cercato di capire come i ragazzi usano questi strumenti e se sono percepiti come utili per affrontare lo studio a casa.


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