Carta d’identità già a 3 anni di età

Lo stabilisce il decreto legge n. 70 del 13 maggio 2011
di Maria Giovanna Tarullo - 26 Giugno 2011

Sembra ormai conclusa l’era in cui per ottenere la tanto agoniata carta d’identità bisognava aver compiuto 15 anni, adesso anche i più piccoli potranno usufruire del documento di riconoscimento.
A stabilire la soppressione del limite minimo d’età per rilascio della carta d’identità è stato il decreto legge n.70, emanato il 13 maggio 2011, diramato in questi giorni dalla Prefettura di Roma attraverso le nuove disposizioni suddivise per fascia d’età.

E’ previsto, infatti, che la carta d’identità rilasciata ai minori di 3 anni abbia una validità di tre anni. Mentre tra i 3 e i 18 anni avrà 5 anni di validità, per i maggiorenni invece la carta resta in vigore per 10 anni.
Per il rilascio della carta in versione "non valida per l’espatrio" occorre la presenza del minorenne e di almeno un genitore (o da chi esercita la potestà genitoriale).

Sarà fondamentale, invece, la presenza di entrambi i genitori per il documento ‘valido per l’espatrio’ che dovranno dare il loro consenso firmando un’apposita sezione del modulo di richiesta, e dichiarare, sempre sul modulo, l’assenza di motivi che ostano all’espatrio (ai sensi dell’art. 1 DPR n. 649/1974).
Se uno dei due genitori non può venire, l’altro dovrà portare l’assenso scritto del genitore assente, su carta semplice e con fotocopia del documento d’identità (sempre del genitore assente). Questa dichiarazione può anche venir trasmessa per via telematica (art. 38, comma 3 , D.P.R. 445/2000).

La carta d’identità, sia in formato cartaceo che elettronico, dovrà riportare la firma del titolare che abbia già compiuto dodici anni, analogamente al passaporto, fermo restando che tale firma sarà omessa in tutti i casi di impossibilità a sottoscrivere.

Ricordiamo che le nuove disposizioni impongono l’uso per il minore di 14 anni del documento di riconoscimento per l’espatrio solo se viaggia in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, oppure se porta con sé una dichiarazione che contiene il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui il minore medesimo è affidato per il viaggio, rilasciata da chi può dare l’assenso o l’autorizzazione all’espatrio e convalidata dalla Questura o dalle autorità del Consolato.
Si consiglia, quindi, per i genitori che vogliono andare all’estero con un figlio minore di 14 anni di chiedere allo sportello demografico del proprio municipio il certificato di nascita con le generalità del padre e della madre.


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