CasaPound Italia occupa per la seconda volta palazzo di via Lima

nello stabile 20 famiglie in grave emergenza abitativa
Enzo Luciani - 30 Novembre 2011

La mattina del 30 novembre i militanti di CasaPound Italia hanno occupato per la seconda volta lo stabile di via Lima, a Roma chiamato ”Casa Italia Parioli”. La precedente occupazione terminò
nel 2004: il palazzo, al centro dello scandalo Ricucci, venne sgomberato con la forza. Le 20 famiglie che abitavano a Casa Italia Prati e che allora vennero lasciate in mezzo alla strada, completamente abbandonate dalle istituzioni, oggi sono tornate a via Lima per rioccupare lo stabile con l’aiuto dei militanti di Cpi.

”Lo sgombero è stato ordinato senza che sia stata portata a termine nessun tipo trattativa e senza che sia stata trovata una soluzione, nemmeno temporanea, alla situazione di emergenza in cui versano queste
famiglie – sottolinea il vicepresidente di CasaPound Italia Andrea Antonini – E’ l’ennesimo schiaffo a nuclei familiari numerosi, anche con disabili a carico, che da anni versano in condizioni drammatiche nel totale disinteresse di istituzioni, totalmente immobili sul fronte dell’emergenza abitativa e invece curiosamente attente ai problemi di speculatori e costruttori”.

“Esprimiamo la nostra solidarietà alle 20 famiglie e ai militanti di Casa Pound che questa mattina sono stati sgomberati durante l’occupazione dello stabile di Via Lima 51. Sono passati 7 anni dalla precedente occupazione dello stabile e queste famiglie non hanno ancora ottenuto una casa, è tempo che l’Amministrazione Comunale mantenga l’impegno preso. Fa riflettere l’immediatezza dell’intervento delle Forze dell’Ordine avvenuto in poche ore mentre ci sono situazioni come il palazzo INPDAP di Corso d’Italia 108, occupato dal 2007, che rimane intoccabile e inavvicinabile. Anche nelle occupazione a scopo abitativo ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B”. E’ quanto dichiarano i consiglieri Roberto Cappiello e Massimo Inches del gruppo La Destra del II° Municipio


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