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Casilino 900: a Torrespaccata non siamo ostili, ma gli impegni vanno mantenuti

Lo afferma il CdQ in un comunicato in cui puntualizza la sua posizione su quanto pubblicato dalla stampa in questi giorni

Dal Comitato di quartiere Torrespaccata riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa del 26 novembre 2008:

"In riferimento all’articolo su Casilino 900, pubblicato il 24/11/08 da Epolis Roma a firma di Adelaide Pierucci, nel quale viene riportata la seguente dichiarazione del Sindaco Alemanno: “Qui intorno ci sono cittadini che vedono con ostilità questo campo. In passato hanno occupato pure la strada….” , il Comitato di Quartiere Torrespaccata precisa quanto segue :

1) Torrespaccata non è stata mai ostile, nè tantomeno lo è, nei confronti degli abitanti del campo Casilino 900. I cittadini hanno denunciato e denunciano, ancora oggi, azioni/atti/comportamenti di alcuni abitanti del campo che, da oltre dieci anni, hanno continuamente affumicato e diffuso diossina nell’aria minando seriamente la salute dei cittadini e soprattutto dei bambini residenti nel quartiere e nel campo stesso.

2) “L’occupazione della strada“ a cui fa riferimento l’articolo, è quella avvenuta il 26 luglio 2008 quando, in occasione dell’ennesima colonna di fumo sprigionatasi dal rogo di materiali plastici e gommosi sempre all’interno del campo nomadi , i cittadini di Torrespaccata hanno occupato Viale Togliatti per l’esasperazione creata ed accumulata dalle mancate risposte alle numerose denunce che i cittadini avevano inviato alle Istituzioni e agli organi preposti al controllo del territorio. In quell’occasione si era altresì denunciato l’abuso edilizio commesso daIstituzioni e/o Associazioni che avevano costruito uno “chalet in legno”, all’interno del campo,senza le necessarie autorizzazioni amministrative. Lo “chalet” ancora oggi è al suo posto malgrado le affermazioni del Sindaco che, nel caso incui fosse stato accertato l’abuso, ne aveva promesso la rimozione! Quali provvedimenti sarebbero stati presi dalle autorità se un simile abuso fosse stato commesso da un comune cittadino?

3) Lo spostamento del campo Casilino 900 era stato promesso nella campagna elettorale dai due candidati a Sindaco, Alemanno e Rutelli, così come aveva fatto anche il Senatore Rampelli (Pdl) .Perché oggi si vuole “addebitare” l’eventuale trasferimento (sarà fatto?) solo ai cittadini che hanno occupato viale Togliatti?

4) Il 28 luglio 2008, nell’incontro avuto con il Sindaco ed il Prefetto Mosca, si era affermato che il campo sarebbe stato trasferito in tempi medi. Il 26 ottobre in una intervista rilasciata alTG3-Lazio il Sindaco Alemanno aveva detto che il campo sarebbe stato trasferito entro Natale, oggi ci viene comunicato che il trasferimento sarà fatto entro il 2009! Sinceramente questo film l’abbiamo già visto, ovvero sembra che sia stata intrapresa la stessa strada del predecessore Veltroni che di promesse ne aveva fatte tante: prima le grandi aree, poi trasferimento entro dicembre 2007, ed infine entro il 31 maggio 2008 …

5) Tutti sanno,ed il Consiglio Comunale di Roma ha approvato anche diverse deliberesull’argomento, che la zona in cui sorge il campo e tutti gli altri insediamenti abusivi, ricadein un’area in cui vige un vincolo archeologico ed ambientale. Non a caso il Comune di Roma alcuni anni fa ha approvato il progetto del futuro(?) Parco Archeologico di Centocelle che nei suoi 120 ettari di estensione comprende anche le aree oggi occupate dal campo nomadi. I primi 30 ettari del Parco archeologico di Centocelle, inaugurato a settembre 2006 dopo aver speso circa 20 milioni di euro, dopo due anni di vita oggi non sono accessibili ai cittadini per motivi di “mancata sicurezza” procurata dagli atti vandalici commessi nel Parco. Da chi sono stati compiuti gli atti vandalici nel Parco, nei parcheggi dello square centrale di viale Togliatti e nel nostro quartiere? Tra noi e il Casilino 900 non esiste quel “muro di ignoranza, di odio e di disprezzo” segnalato dal responsabile di un’associazione operante nel campo nomadi, esiste solo una richiesta di rispetto verso il prossimo che oggi purtroppo è totalmente assente. Noi cittadini di Torrespaccata chiediamo al Sindaco e alle Autorità di vivere nella legalità, nella sicurezza e nel rispetto delle regole di convivenza e soprattutto di vivere in un ambiente sano. Oggi questi requisiti a Torrespaccata non ci sono e pensiamo di avere gli stessi diritti degli altri residenti nella capitale. Anche noi abbiamo diritto a respirare aria priva di diossina eabbiamo diritto ad avere un Parco pubblico che attendiamo da 10 anni! In pochi mesi, il Sindaco Alemanno, per due volte ha visitato il campo nomadi Casilino 900 dal quale distiamo poche centinaia di metri. Perché, malgrado i nostri inviti, il Sindaco non è venuto anche a Torrespaccata per toccare con mano il degrado e il disagio in cui viviamo? Prendiamo atto che l’attuale amministrazione comunale ha espresso solidarietà ai cittadini di Torrespaccata, tramite gli onorevoli consiglieri comunali Santori, Todini, Di Cosimo, Guidi, Molliconi, De Priamo, ai quali va il nostro riconoscimento e ringraziamento ma adesso rinnoviamo nuovamente, sperando che venga accolto, l’invito al signor Sindaco a visitare anche il nostro quartiere per ascoltare direttamente le istanze dei cittadini.

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